La prima volta – Negramaro – Testo e Significato

In radio dal 19 gennaio 2017, La prima volta è il secondo estratto da Amore che torni, settimo album di inediti dei Negramaro, pubblicato il 17 novembre 2017.

La canzone rappresenta un dialogo tra passato, presente e futuro: “E adesso non c’è niente al mondo/che possa somigliare in fondo/a quello che eravamo/a quello che ora siamo/a come noi saremo un giorno”. Niente potrà mai essere esattamente come una volta, e nemmeno come in questo preciso istante: ogni cosa è mutevole e in costruzione, una promessa intrinseca di bellezza. Scritto da Giuliano Sangiorgi, il brano si muove tra elettronica e rock alla ricerca dell’equilibrio perfetto attraverso l’uso dei synth, qui grandi protagonisti della produzione.

Il testo di La prima volta – in download su Amazon o iTunes o iTunes

Parlami di quando mi hai visto per la prima volta
Ti ricordi a stento o rivivi tutto come come fosse allora?
Avevo l’aria stanca appeso ad una luna storta
O forse ero attento a non perdermi negli occhi
Nei tuoi occhi ancora e ti ricordi il mondo
Quanti giri su se stesso era lento il tempo
O correva come un matto?

E adesso non c’è niente al mondo
Che possa somigliare in fondo
A quello che eravamo
A quello che ora siamo
A come noi saremo un giorno
Ti ricordi quando
Mi hai ucciso per la prima volta
Hai mirato al centro
E hai colpito un po’ per sbaglio
E per sbaglio hai vinto
E tremava il mondo
Quanti giri su se stesso
Sta scadendo il tempo
O mi rimani ancora accanto?

E adesso non c’è niente al mondo
Che possa somigliare in fondo
A quello che eravamo
A quello che ora siamo
A come noi saremo un giorno

Non ricordo quella volta
In cui ti ho visto ed eri un’altra
Non ricordi quella volta
In cui mi hai tolto pure l’aria
Non ricordo la tua faccia
Quando hai fatto la mia smorfia
Non ricordo la mia casa

E adesso non c’è niente al mondo
Che possa somigliarci in fondo
E quello che eravamo
Adesso non lo siamo
E forse lo saremo un giorno
Sì ma adesso non ha senso il mondo
Se con un gesto hai cancellato tutto
La storia che eravamo
I giorni che ora siamo
E l’assenza che saremo un giorno

Parlami di quando
Mi hai amato per la prima volta

3 Risposte

  1. FABRIZIO ha detto:

    …poesia

  2. FABRIZIO ha detto:

    HO DEDICATO L’ 11/5/2018 PER I 25 ANNI DI MATRIMONIO A MIA MOGLIE QUESTA PARTE DELLE CANZONE:
    A QUELLO CHE ERAVAMO
    A QUELLO CHE ORA SIAMO
    A QUELLO CHE NOI SAREMO UN GIORNO.
    preferendola alla posesia di Neruda:
    Se saprai starmi vicino.

  3. Gian Luca ha detto:

    MERAVIGLIOSA CANZONE DA FAR VENIRE I BRIVIDI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.