Articoli marcati con tag ‘la classifica dei blogger’
La classifica dei Blogger – Niki Costantini
Nostra ospite di oggi per la classifica dei blogger è Niki Costantini. Lei il suo blog lo presenta come “Discorsi, pensieri, esperienze, persone, senza pretese di apparire intelligente per forza.“. Peccato che a non volerlo apparire per forza va a finire che l’intelligenza traspare inevitabilmente.
Niki dice: La mia è una classifica “emotiva”, anzi in realtà non è nemmeno tanto una classifica, quanto momenti di vita vissuta. Eccola…
- Thunder Road (Bruce Springsteen)
- Road trippin’ (Red Hot Chili Pepper)
- Fast car (Tracy Chapman)
- Tangerine (Led Zeppelin)
- Creep (Radiohead)
- Mmm mmm mmm (Crash Test Dummies)
- Il suonatore Jones (F. De André)
- A Question of lust (Depeche Mode)
- Basket Case (Green Day)
- Bell Bottom Blues (Derek and the Dominos)
Niki ha scelto di ascoltare Creep dei Radiohead. Legata a ricordi di lunghi viaggi notturni e senza meta in Scozia.
Il testo di Creep
Leggi il resto di questo articolo »
La classifica dei blogger – Arcureo
Alessandro Arcuri si è laureato in biologia millemila anni fa e adesso sta finendo il biennio del diploma accademico di II livello in musica jazz (così lo chiamano) al conservatorio di Rovigo.
E’ bassista e contrabbassista ma pensava di prendere una specializzazione in vuvuzela, che pare vada così tanto, di questi tempi…
Alessandro (che si trova anche su arcureo.blogspot.com mi scrive: È stata dura ma ce l’ho fatta… c’è una smaccata prevalenza McCartneyana (anche se “A Day In The Life” è di Lennon, il bridge del pezzo è del Macca, per cui c’è dentro anche lì).
Comunque eccola qua. L’ordine è assolutamente arbitrario, lo spunto è quasi sempre adolescenziale. Ma non per tutte, dai.
1. For no one – Beatles
2. A Day In The Life – Beatles
3. Losing It – Rush
4. Telegraph Road – Dire Straits
5. The Prophet’s Song – Queen
6. Mo’ Better Blues – Branford Marsalis
7. In Between Days – The Cure
8. The Boy In The Bubble – Paul Simon
9. Comfortably Numb – Pink Floyd
10. Take It Away – Paul McCartney
Ha lasciato a me la scelta ed io non potevo che andare su una canzone del 1985, In Between Days – The Cure
Il testo di In Between Days
Leggi il resto di questo articolo »
La classifica dei Blogger – Isa Dex
Isa Dex è un’esplosione di energia, ci mette un po’ a carburare ma quando parte non la fermi più. La sua caratteristica peRculiare è quella di raccontare aneddoti assolutamente primi di logica e di una morale finale. Lei entra in un discorso ed inizia a raccontarti la storia di qualcosa che le è accaduto e tu stai lì in attesa di un finale che non arriva mai.
Un viso dolcissimo dietro al quale si nasconde una piccola peste.
- San Diego Serenade – Tom Waits (la canzone della vita. Le parole che vanno al profondo)
- A song for the lovers – Richar Ashcroft (leggerissima canzone che mi accompagna da quando sono ragazza)
- Con una rosa – Vinicio Capossela (Vinicio e l’amore, quello leggero e i suoi calembours)
- Playground love – Air (Air che altro dire)
- Io sono metà – Petra Magoni & Ferruccio Spinetti (l’altra parte dell’amore, quello sofferente)
- Nuova ossessione – Subsonica (la ballavo per strada quando tornavo dall’università)
- Celos – Gotan project (colonna sonora degli ultimi 5 anni)
- Taken – Eluvium (la mia canzone per dormire)
- Bakhta – Cheb Khaled (la più bella voce bassa mai sentita)
- Esplicitamente – Liberal Carme (e qui non posso dire niente. Genio compositivo)
Per il brano da ascoltare Isa ha scelto (non a caso) Esplicitamente – Liberal Carme.
la tua pelle di sfoglia candita
la mia mano ti cerca, impazzita
tu sopporti i miei assalti e non gridi
accogli, rincuori, sorridi.
Le tue forme svelate dal tatto
finalmente ti mostri indifesa
del tuo sesso già bramo l’impatto
con la foga, gli affondi, la resa.
Già ti sento che pietosamente
ti avvicini e reclami attenzione
con la lingua che striscia, fremente
suscitando una nuova erezione
ci perdiamo in adagi infiniti
diluendo l’attesa e lo spasmo
con i corpi ben presto assopiti
e la mente che esige l’orgasmo
Scaccia quindi la notte sudata
questa alba che entra e ci abbaglia
ma la voglia non si è dissipata…
e comincia una nuova battaglia.
La classifica dei blogger – Availableinblue
Oggi per la classifica dei Blogger è il turno di Laura. Difficile trovare le parole per descriverla senza essere fraintesi, rendendo giustizia al suo essere così dolce (e discreta nel far sentire la sua presenza) ma non condiscendente.
Le prendo in prestito da Splendidi Quarantenni perchè meglio di così non saprei proprio rendere…
Ci son persone che vivono in punta di piedi.
Non sbattono le porte; le sbaciano dolcemente curando che i suoni prodotti non offendano.
Non alzano la voce, perché han concetti con la forma dei sussurri e il peso delle pietre.
Affidano allo sguardo lo scontro dialettico da cui spesso escono vincitori, infliggendo pugnali di vergogna agli interlocutori urlanti.
Più che sentire, ascoltano.
Più che amare, venerano.
La parola a Laura ed alla sua musica: Non sono in ordine di importanza ma di come mi sono venute in mente:
1. Giudizi Universali – S. Bersani
2. Normalmente – J. Barbieri
(entrambe da usare con cautela perché toccano qualcosa dentro…)
3. Non è per sempre – Afterhours (“il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire” potrebbe essere il mio motto o il motto di chiunque in certe fasi della vita)
4. She’s leaving home – the Beatles (mi fa sorridere e mi commuove la storia di questa ragazza…)
5. Io che amo solo te – S. Endrigo (non devo aggiungere nulla! Bellissima, anche la versione di Joe Barbieri)
6. It’s not unusual – Tom Jones (mi scatena la danza! E con me ce ne vuole, sono un po’ timida in questo… ma è inevitabile con questa canzone!)
7. October – U2 (difficilissimo scegliere qualcosa degli U2, quasi impossibile. Questa era la ghost track – si dice così? – di un loro best e mi ha sorpreso al primo ascolto, tanti anni fa, davvero bella: breve ma intensissima)
8. 5 years time – Noah and the Whale (Divertente! Mi mette allegria! Loro sono giovani e bravissimi!)
9. Altrove – Morgan (una di quelle che le senti cucite addosso… Amo molto certi accostamenti lessicali di Morgan).
10. (già siamo arrivati a dieci?) qualcosa dei Coldplay, Trouble (una canzone in cui qualcuno dice a qualcun altro che non intendeva farlo soffrire…)
Laura ha lasciato a me la scelta della canzone da ascoltare/vedere ed io ho optato per un giovane Tom Jones in It’s not unusual.
Il testo di It’s not unusual. Scritta da Les Reed e Gordon Mills.
It’s not unusual to be loved by anyone
It’s not unusual to have fun with anyone
but when I see you hanging about with anyone
It’s not unusual to see me cry,
oh I wanna’ die
It’s not unusual to go out at any time
but when I see you out and about it’s such a crime
if you should ever want to be loved by anyone,
It’s not unusual it happens every day no matter what you say
you find it happens all the time
love will never do what you want it to
why can’t this crazy love be mine
It’s not unusual, to be mad with anyone
It’s not unusual, to be sad with anyone
but if I ever find that you’ve changed at anytime
it’s not unusual to find out that I’m in love with you
whoa-oh-oh-oh-oh
Sondaggio sulla classifica di Mich
Approfitto dei dieci brani della classifica di Michela (lei mi perdonerà per questo) per un piccolo esperimento: provare a dare a tutti la possibilità di votare la canzone preferita tra le 10 scelte dal blogger di turno. Se funzia ripetiamo l’esperimento.
Votate votate votate
La classifica dei Blogger – Mich – A Scopo Ludico
Di Mich vorrei mettere in evidenza le doti intellettuali come il fatto che è alta, bionda, occhi azzurri, longilinea… insomma, indiscutibilmente gnocca.
E invece parlerò di quel suo modo tipicamente torinese di farsi apparentemente sfiorare dalle cose del mondo. Sempre calma e misurata sembra partecipare distrattamente… ma l’occhio vivo (salvo dopo qualche cicchetto dove la palpebra cede inesorabile sotto il peso del, anche poco, alcol) tradisce l’interesse e la curiosità sempre pronta a scrutare tra le pieghe dell’umano sentire.
Ma Mich sa essere anche spiritosa, durante i nostri scambi in fase di stesura della classifica mi ha fatto più volte cappottare dal ridere. Tra le altre cose mi ha scritto:
Nello scegliere queste canzoni mi sono chiesta più volte se era il caso di darmi qualche aria da intellettuale snob e citare solo violoncellisti balcanici del primo novecento oppure cedere al nazional popolare e ammettere predilezioni discutibili (discutibili da chi poi?) per cantabilissime canzonette pop. Alla fine va così: ho messo insieme le 10 canzoni che hanno qualcosa da dirmi o che in qualche modo mi fanno divertire, cedendo al più ovvio sentimentalismo musicale e facendo accostamenti quantomeno azzardati. Sono in ordine disciplinatamente alfabetico e accanto a ogni titolo segnalo una piccola citazione dal testo.
Le 10 canzoni di Michela
- All apologies, Nirvana (cit. “what else should I be”)
- Basket Case, Green Day (cit. “grasping to control so I better hold on”)
- Emozioni, Lucio Battisti (cit. “e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire”)
- Hey you, Pink Floyd (cit. “open your heart, I’m coming home”)
- Il testamento, Fabrizio De Andrè (cit. “non maleditemi non serve a niente tanto all’inferno ci sarò già”)
- Journey through the past, Neil Young (cit. “will you think of me and wonder if I’m fine?”)
- Lucky, Radiohead (cit. “the head of state has called for me by name, but I don’t have time for him”)
- Stupendo, Vasco Rossi (cit. “sì, stupendo, mi viene il vomito”)
- Take it with me, Tom Waits (cit. “phone’s off the hook, no one knows where we are”)
- Ultimo amore, Vinicio Capossela (cit. “piangendo urlando e godendo quella notte lei con lui si unì”)
Ha lasciato a noi la scelta della canzone e noi ci siamo buttati su Stupendo di Vasco Rossi, rappresentativo della sua adolescenza (e con questa ho praticamente svelato la sua età)
Leggi il resto di questo articolo »
La classifica dei Blogger – Haukr
Non spenderei tante parole per descrivere Haukr, lascerei piuttosto che siano le cose che mi ha scritto durante il nostro scambio di mail a parlare di lui.
È stata veramente dura. Avevo fatto una preselezione di 132 brani, e già a 100 avevo capito che non sarei stato soddisfatto del risultato finale. Ed infatti, non lo sono: per i soli Led Zeppelin avrei fatto volentieri una playlist apposita. Ci sono troppi bei pezzi in giro, per sceglierne solo 10.
Le prime canzoni che ho sentito, quando ero piccino, erano quelle che passava la radio, negli anni ’80. Poi, a 15 anni iniziai a suonare la chitarra e a collezionare discografie, cominciando dai Beatles. Quindi, i soliti gruppi che si ascoltavano allora quando si prendeva a strimpellare: Led Zeppelin, Rolling Stones, Dire Straits, The Police, ma anche U2. Di seguito, il passaggio ad ascoltare shredding, blues, jazz, progressive rock e metal, senza farsi mancare neppure classica e medievale.
La top ten che ti mando coglie più il momento attuale che questo cammino, e anche per me l’elenco non è necessariamente una classifica. Prevalgono il thrash ed il groove metal, ma c’è spazio anche per prog, blues e jazz. Roba per abbattere un rinoceronte in corsa.
Parleremo ancora di lui e con lui. Ecco la sua classifica:
1. Pantera – Cemetery Gates
2. Led Zeppelin – Babe, I’m gonna leave you
3. King Crimson – In the court of the crimson king ex aequo Yes – Siberian Khatru
4. Machine Head – Seasons Wither
5. Metallica – For whom the bell tolls
6. Dream Theater – Pull me under
7. Paradise Lost – Gothic ex aequo con Faith no more – Caffeine
8. Albert King – Walking the back streets and crying
9. Stevie Ray Vaughan – Voodoo Child (Slight return)
10. Pat Metheny – Midwestern Nights Dream
Haukr ha scelto di farci ascoltare la meravigliosa Babe, I’m gonna leave you dei Led Zeppelin
La classifica dei Blogger – Simple
Oggi per La classifica dei Blogger ospitiamo la Simple…
Convinta che il suo migliore sia il lato b, tanto da aver creato un apposito tumblr per le esplorazioni blogosferiche, la Simple ha quell’accento argentino che ammalia e una scrittura delicata. Sexy e provocante, ma sempre con autoironia e intelligenza.
La Simple scrive: In ordine sparso e sapendo che faccio un torto a canzoni stupende che vorrò inserire appena avrò fatto invia…
I am mine – Pearl Jam (una delle due canzoni che riescono a darmi carica anche nei momenti di difficoltà, assieme a… )
Dream On – Aerosmith
Road Trippin’ – Red Hot Chilli Peppers
Black Hole Sun – Sound Garden
Sweet Child O’ Mine – Guns n Roses
Stairway to Heaven – Led Zeppelin
Fast Car – Tracy Chapman (indimenticabile al concerto di Amnesty a Buenos Aires nel ’88)
Sweet Dreams – Eurythmics
Nirvana- Come as you are o In Bloom o All Apologies o Polly o Smells like Teen Spirit, che per me si meritano tutte di essere ascoltate e cantate (ma non da me)
King of Pain – The Police (ho scelto questa perché così lo potevo dire che per me è a pari merito con la cover acustica che ha fatto Alanis Morissette per un MTV Umplugged)
Ha scelto per noi di ascoltare Road Trippin’ dei Red Hot Chilli Peppers
Road trippin’ with my two favorite allies
Fully loaded we got snacks and supplies
It’s time to leave this town
It’s time to steal away
Let’s go get lost
Anywhere in the U.S.A.
Let’s go get lost
Let’s go get lost
Chorus:
Blue you sit so pretty
West of the one
Sparkles light with yellow icing
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
These Smiling eyes are just a mirror for
So much as come before those battles lost and won
This life is shining more forever in the sun
Now let us check our heads
And let us check the surf
Staying high and dry’s
More trouble than it’s worth
In the sun
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
These Smiling eyes are just a mirror for
In Big Sur we take some time to linger on
We three hunky dory’s got our snakefinger on
Now let us drink the stars
It’s time to steal away
Let’s go get lost
Right here in the U.S.A
These smiling eyes are just a mirror for
These smiling eyes are just a mirror for
Your smiling eyes are just a mirror for
La classifica dei Blogger – Claire
Claire è un concentrato di dolcezza, mai una parola sopra le righe, mai una fuori posto, sempre dolce e misurata.
Ha un Tumbrl dove condivide pensieri, citazioni e immagini ed è una delle voci dei Felicemente disadattati, blog a più mani creato intorno alla condivisione di una sincera e profonda amicizia.
Claire scrive: Da quando ti ho dato questa classifica di canzoni della memoria, non faccio che ripensare a certi momenti importanti della mia vita, come la musica abbia sempre accompagnato tutta la mia vita, a partire dal coro che frequentavo da bambina, al marito musicista, per finire con il coro che frequento da adulta e il figlio musicista pure lui. di musica, in casa nostra, si vive, ci si nutre e si respira. e le cose belle e brutte che mi sono capitate, sono segnate dalla musica.
One – U2
Imagine – John Lennon
Too Much Love Will Kill You – Queen
Amore che vieni amore che vai – De Andrè
C’è Tempo – Ivano Fossati
Ruby Tuesday – Rolling Stones
Enjoy the silence – Depeche Mode
Futura – Lucio Dalla
Giudizi Universali – Samuele Bersani
Piccola stella senza cielo – Luciano Ligabue
Claire ha scelto di ascoltare Imagine di John Lennon (la traduzione nei sottotitoli del video)
Imagine there’s no heaven
It’s easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today…
Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace…
You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will be as one
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world…
You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will live as one