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Jovanotti – Oh Vita! – Con Testo e Significato

Pubblicata il 10 novembre 2017, Oh, vita! è la canzone che anticipa l’album omonimo di Jovanotti, in uscita il 1 dicembre, a tre anni dall’uscita di Sabato, disponibile a partire l’1 dicembre 2014.

Il brano parla con semplicità e ritmo della vita, quella di Lorenzo, attraverso la sua passione più grande: quella per la musica. Ricco di citazioni che appartengono alla sua storia personale e musicale, il testo è una sequenza incessante di immagini e celebra lo stare al mondo, con estrema semplicità di linguaggio e la capacità di inventare rime che si fissano nella memoria.

Ha dichiarato Lorenzo: “Ho pensato subito che Oh, vita! sarebbe stato il primo singolo di questo album. Non ho mai dato a nessuna delle altre canzoni la possibilità di essere il brano che anticipasse l’album e quando ci siamo trovati in studio con Rubin abbiamo condiviso lo stesso pensiero: Oh, vita! sarebbe stato il brano di apertura dell’album, anche perché è il punto di incontro perfetto mio con questo grande produttore che è stato così importante nella mia vita prima ancora di potere pensare un giorno di farci un disco intero.”

Il video girato da YouNuts, è interamente girato in bianco e nero ed è uno street video nei luoghi veri dove è nato e cresciuto Lorenzo, e lo riporta nella sua casa di Roma (oggi tornata di nuovo proprietà dello Stato Vaticano) e nelle vie del suo quartiere dove ha incontrato la musica e dove ha deciso, proprio per l’ascolto dei Beastie Boys prodotti da Rubin e che ha prodotto questo disco, di fare di quella grande passione per la musica, il centro della sua vita.

“Volevo che questa canzone fosse raccontata da un video che mi connettesse con qualcosa di mio che fosse un mio fatto personale, un “mio filmino”. Per questo ho pensato alla mia vita, alle mie origini. E per questo ho scelto Roma dove ho vissuto per i miei primi 20 anni.

Adesso in quella casa non ho più nessuno, è vuota e pronta per una nuova famiglia, e ho chiesto al portiere del palazzo, che conosco da sempre, se mi faceva entrare a filmare la mia finestra, questa che è stato il mio panorama tutti i giorni per 20 anni. Nel video non c’è nostalgia, ma c’è molto amore e gratitudine per una storia, un luogo e le persone che mi legano a quel posto.
Abbiamo girato proprio nel mio quartiere e volevo che si sentisse la verità profonda di questa canzone perché in tutto questo nuovo lavoro e forse per la prima volta completamente senza nient’altro, sono Lorenzo. Non “faccio” Lorenzo, lo sono per davvero. Dopo aver compiuto 50 anni mi sono accorto che il nome “Jovanotti”, che avevo scelto quando ne avevo 19, ora è perfetto e così sono tornato nei luoghi dove me lo sono inventato.” Via di Porta Cavalleggeri 107, il benzinaio di fronte sotto la Cupola di San Pietro, la scuola, l’edicola, il mercato, il parco giochi, i souvenir, sono le immagini del mondo che hanno pervaso Lorenzo di quell’entusiasmo e di quella determinazione che oggi lo hanno reso l’artista più interessante della scena musicale italiana.

Nel video c’è una dedica a un grande amico di Lorenzo che solo alcuni coglieranno. David “Primo”, il grande rapper romano dei Corveleno, scomparso lo scorso anno: una leggenda dell’hip hop italiano che da bambino andava sotto casa ad aspettare Lorenzo di ritorno dai suoi giri per avere un autografo. E che poi è diventato suo grande amico.

Il testo di Oh vita! – In download su Amazon o iTunes

Qui non è il Missisipi e nemmeno Atlanta
ma non so che cosa c’è nella mia pelle bianca
e a 14 anni mi ha fatto sentire come
nato a Hollis Queens ma sotto falso nome

ho il passaporto italiano e un cuore mediterraneo
working class hero con un amore spontaneo
per la botte piena e per la moglie ubriaca
la base aerospaziale nel centro di Aracataca
Gabo Marquez, Valentino Rossi ed Happy Days
Diego Velazquez, Saturday Night Fever e Walk This Way
e quando senti il richiamo della foresta
è la mia musica, è la tua festa

Come posso io, non celebrarti vita
oh vita oh vita

skin skin dry, so-socializza
ritmo mozzarella o pomodoro ecco una pizza
supercalifragilissimeespiralitoso
uomo paleolitico di impatto mostruoso
non sono laureato ma posso insegnare ad Harvard
improvviso sul tempo meglio che al Village Vanguard
ormai sono uno standard un grande classico
quick stop, rock & roll, Mr Fantastico
se esiste un Dio, forse sì, forse no, boh
ma ascolto le storie disposto a crederci un po’
che siamo figli di qualcuna il resto è tutto da fare
non ho radici ma piedi per camminare

Come posso io non celebrarti vita
oh vita oh vita
Come posso io non celebrarti vita
oh vita oh vita

Ho il flow di un jazzista e il mood di un barista
le ossa rotte e riparate a forza di stare in pista
con la pistola ad acqua rapino la banca
la mossa del cavallo a elle che la via che spalanca
verso lo scacco al Rè verso la rivoluzione
un cantautore con la lingua come una percussione
che batte dove duole il dente, dove passa la gente
Alcatraz, Razmataz, precipitevolissimevolmente
coraggio la fantasia in viaggio
e tocco il centro infranto del cuore selvaggio
la foce dell’Orinoco, la poesia, il gioco,
sento un calore baby, è il Sacro Fuoco

Come posso io non celebrarti vita
oh vita oh vita
Come posso io non celebrarti vita
oh vita oh vita

Boom boom boom boom ritmo della vita
la barzelletta di una natura addomesticata
ah beh sì beh vacci a credere te
è tutto sempre relativo come piace a me
non sono qui per il gusto, per la ricompensa
ma per tuffarmi da uno scoglio dentro all’esistenza
sono un migrante, sono un cantate
un panettiere a Damasco una stella distante
un pianoforte scordato dentro una sagrestia
l’avanguardia di guardia davanti alla retrovia
nel tempo della paura, aspetto la fioritura
e se è una femmina si chiamerà
Futura (Futura)

Come posso io non celebrarti vita
oh vita oh vita
Come posso io non celebrarti vita
oh vita oh vita oh vita


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