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Canzone pubblicità Heineken 007 Daniel Craig

“Valeva la pena aspettare”: quando Daniel Craig, Heineken e i Portishead si incontrano in uno spot indimenticabile

Settembre 2021. Il mondo del cinema tratteneva il fiato da quasi un anno e mezzo: No Time to Die, il venticinquesimo film della saga di James Bond e l’ultimo con Daniel Craig nei panni dello 007, era stato rimandato più volte a causa della pandemia. Heineken — partner ufficiale della saga dal 1997 — decide di sfruttare questa lunga attesa e la trasforma nel cuore pulsante di una delle pubblicità più eleganti degli ultimi anni.

La scena

Daniel Craig siede in un pub silenzioso. Prende una bottiglia di Heineken dal tavolo e la versa lentamente in un bicchiere, con calma assoluta, senza fretta. In sottofondo, Glory Box dei Portishead risuona in modo seducente, con il suo violino ipnotico che si fonde con l’effervescenza della birra ghiacciata che scende nel bicchiere. Craig fissa il bicchiere, quasi ipnotizzato. Poi beve. Poi guarda dritto in camera e dice, con quella cadenza asciutta che ha reso celebre il suo Bond: “Well worth the wait” — valeva la pena aspettare.

Trenta secondi. Nessuna esplosione, nessun inseguimento, nessuna ragazza Bond. Solo un uomo, una birra e una canzone.

Il contesto: diciassette mesi di attesa

Questo era il secondo spot Heineken realizzato da Craig in occasione di No Time to Die. Il primo, uscito nel gennaio 2020 quando il film era ancora previsto per aprile di quell’anno, era stato un corto in pieno stile Bond: inseguimenti, location europee esotiche, equivoci d’identità. Poi era arrivato il Covid, e tutto era rimasto congelato.

Dopo un anno e mezzo di rinvii, i marketer come Heineken potevano finalmente lanciare la loro campagna legata a 007. E la scelta creativa fu sorprendente: anziché tornare agli stereotipi del genere, la campagna — ideata da Publicis Italy con la copywriter Olga Alonso e l’art director Alexia Vindret, e diretta da Sam Gold tramite la casa di produzione Smuggler — costruì un parallelismo preciso tra l’attesa del film e quella del primo sorso di una birra fredda.

La canzone: Glory Box

La scelta musicale è forse l’elemento più sorprendente — e più discusso — dell’intera operazione. Glory Box è un brano dei Portishead, pubblicato il 26 settembre 1994 come terzo singolo dell’album di debutto Dummy. Campiona Ike’s Rap II di Isaac Hayes ed è prodotta dalla band insieme ad Adrian Utley. Trip hop nella forma, quasi jazz nel mood, con la voce di Beth Gibbons che galleggia sopra un tappeto di archi e ritmi sincopati: è una canzone che trasuda attesa, desiderio, tensione trattenuta.

Non a caso qualcuno ha fatto notare l’ironia della situazione: Glory Box è forse la canzone più “bondiana” mai prodotta da una band che non ha mai avuto la chance di scrivere una colonna sonora per 007. Al suo posto, nel corso degli anni, sono stati scelti altri artisti. Eppure è proprio questo brano, con la sua carica sensuale e cinematografica, a incorniciare perfettamente l’ultimo Daniel Craig in veste di agente segreto — almeno in uno spot pubblicitario. Ascolta Glory box su Youtube.

Il messaggio e l’esperimento

Il concept “worth the wait” non era solo uno slogan. Heineken aveva condotto un esperimento sociale nel mondo reale coinvolgendo 115 persone, a cui era stata servita una Heineken fredda — o la versione analcolica del marchio — dopo un’attesa variabile tra zero e trenta minuti. I risultati avevano confermato, secondo il brand, che l’attesa aumenta il piacere.

Bram Westenbrink, Global Head del brand Heineken, dichiarò: “Crediamo che alcune cose valgano davvero l’attesa. Che si tratti di una Heineken ghiacciata o di un blockbuster ricco d’azione, le cose migliori arrivano davvero a chi sa aspettare.”


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