Elisa pubblica venerdì 11 settembre “Kintsugi”, il nuovo singolo per Island Records/Universal Music Italy che dà anche il titolo al suo dodicesimo album in studio, atteso per il 27 novembre e già disponibile in pre-save digitale e pre-order nei formati fisici.
Il significato del titolo
Il brano prende il nome dall’antica arte giapponese del kintsugi, la tecnica con cui si ripara la ceramica rotta evidenziando le fratture con l’oro anziché nasconderle. Elisa, che firma il testo insieme alla produzione di Dardust, trasporta questa immagine sul piano personale: le crepe, il dolore e le fragilità diventano tappe di un percorso di rinascita, fino a poter guardare alle proprie cicatrici come segni di qualcosa che è stato attraversato e trasformato.
Un disco intimo e autobiografico
La stessa cantautrice friulana aveva anticipato sui social l’arrivo di un progetto molto personale, con una dimensione più intima e autobiografica rispetto ai lavori precedenti. “Kintsugi” ne rappresenta il punto centrale: un brano dal ritmo incalzante che intreccia fragilità, consapevolezza, amore e la capacità di trasformare le proprie ferite in una nuova forma di forza.
Il singolo arriva dopo “Amore è”, uscito il 15 maggio scorso e primo tassello di questa nuova fase artistica, e segna il ritorno di Elisa a quattro anni da Ritorno al futuro/Back to the Future, il suo ultimo album di inediti (2022).
Verso i trent’anni di carriera
L’uscita di “Kintsugi” si colloca in un momento particolarmente significativo per Elisa, che nel 2027 festeggerà i trent’anni di carriera. Per l’occasione è già stato annunciato il concerto evento Soundtrack ’97-’27, in programma l’11 settembre 2027 alla RCF Arena di Campovolo, a Reggio Emilia.Fammi sapere se vuoi che aggiunga altri dettagli (testo completo del brano, curiosità sul rapporto con Dardust, o un confronto con “Amore è”) o se preferisci una versione più breve.
Il testo di Elisa, Kintsugi
Dio mio, rimando tutto quello che mi riguarda
sto facendo di tutto abbassando la guardia
tutto fermo, tutto in stallo
non so chi tra l’anima e il cervello
Vorrei essere come il cielo
e decidere che basta
colorarmi di rosso per andare ad una festa
e smettere di pensare, di pensare e schivare ogni segnale del destino
come fosse un tombino allora sto sola con me
Timidamente, guardi se si vede qualcosa su tuo viso
ma quanto costa un secondo in paradiso
Tu, tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare
tra gli abissi di un fondale
lì tra tutto il tuo dolore
che mi chiedi, che mi chiedi
quanto è vero il mio amore, il mio amore
Non me ne sono accorta
ma ho fatto ancora l’alba
stavo solo cercando di premere pausa
non sai quanto ci rivedo nel Kintsugi
chissà se siamo fatti così
ora riesco ad evitarli
gli attacchi di panico
e allontano i pensieri
intrusivi al semaforo
forse dentro le abbiamo le cicatrici curate con l’oro
forse posso anche chiamarlo perdono
Timidamente, guardi se si vede qualcosa su tuo viso
ma quanto costa un secondo in paradiso
Tu, tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare
tra gli abissi di un fondale
lì tra tutto il tuo dolore
che mi chiedi, che mi chiedi
quanto è vero il mio amore
il mio amore
Kintsugi, Kintsugi
Tu, tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare
tra gli abissi di un fondale
lì tra tutto il tuo dolore
che mi chiedi, che mi chiedi
quanto è vero il mio amore
il mio amore
Che non si dimentica
che non si dimentica
che non si dimentica
dimentica, dimentica
che non si dimentica
che non si dimentica
dimentica, dimentica
Link utili:
- Video ufficiale youtube
- Streaming https://isl.lnk.to/Kintsugi