Il titolo è un invito alla sottrazione: “Cose molto piccole”. Dietro quelle poche parole, però, c’è una storia grande, fatta di musica e di una complicità che dura da più di tre lustri. Il brano mette insieme Cesare Cremonini e Malika Ayane e fa parte di Amateur, il nuovo album del cantautore bolognese, disponibile a partire dal 23 ottobre 2026.
Un legame che viene da lontano
Per capire il peso di questo incontro bisogna tornare indietro di una quindicina d’anni. I due si conobbero nel 2009 durante una cerimonia al Quirinale e per un periodo furono anche una coppia. Il primo frutto artistico fu “Hello!”, duetto del 2010 che finì nella raccolta 1999-2010 The Greatest Hits e che per molti ascoltatori resta uno dei momenti più riusciti della discografia di Cremonini. Prima ancora, Cesare aveva contribuito a “Ricomincio da qui”, il brano con cui Malika portò a Sanremo un premio della critica.
“Cose molto piccole” ricuce quindi un filo mai davvero spezzato. Lo stesso Cremonini, in passato, aveva raccontato di aver mantenuto un rapporto sereno con l’ex compagna. Quando la collaborazione è stata annunciata, la curiosità dei fan è stata immediata. Il gossip, come spesso accade, ha fatto il resto, ma qui la notizia è musicale prima che sentimentale.
Il contesto: Amateur e il passo rock and roll
Il brano arriva in un disco che Cremonini ha presentato come una svolta di stile e di suono, con un’andatura più rock and roll rispetto al passato. L’album è stato registrato tra gli Studio 13 di Londra e i Fonoprint di Bologna. La tracklist, resa nota pochi giorni prima dell’uscita, mette in fila una serie di ospiti: Salmo nella title track, Fabri Fibra con una strofa sul singolo “Paparazzi“, il misterioso SIG in “Disturbo mentale”. In mezzo a questi nomi, la presenza di Malika Ayane è quella che più ha incuriosito, perché porta in scena un rapporto con una storia alle spalle.
Anche Malika arriva a questo appuntamento in un momento intenso. Ha da poco pubblicato l’album Cicale e porta con sé l’esperienza di Sanremo 2026, dove ha presentato “Animali notturni”, una canzone sull’amore che dura nel tempo. È un’artista che da anni ragiona sulla maturità dei sentimenti, e il confronto con Cremonini, oggi, suona inevitabilmente diverso da quello di “Hello!”.
Il video: due artisti in studio
La clip che ha accompagnato il lancio del brano rinuncia a ogni messa in scena. Cesare e Malika sono in studio di registrazione, concentrati sul lavoro e sorridenti, mentre costruiscono la canzone. È una scelta coerente con il titolo: niente effetti speciali, solo il gesto semplice di due musicisti che fanno musica insieme.
“Cose molto piccole” ha il fascino delle collaborazioni che non nascono da una strategia di mercato ma da una storia condivisa. In un album pieno di featuring dal sapore urbano e di sterzate rock, il duetto con Malika Ayane promette di essere il momento più intimo, quello in cui il Cremonini autore di ballate ritrova una voce capace di dargli la risposta giusta. Per chi ha amato “Hello!”, è un appuntamento da non mancare.
Il testo di Cose molto piccole
C’è polvere sui mobili
La casa è un po’ in disordine
Le luci della strada
Io e te sopra il divano
A guardare
Un’altra serie inutile
Ma le battute stupide, lo sai
Che non mi fanno ridere
Però ci provo sempre
Di cose molto piccole
È fatto il nostro amore
Come lavarsi i denti
Mentre canti una canzone
Ma le canzoni sono aeroplani
Sono isole fra le mie mani
L’oceano lava via il dolore
E poi non resta niente
Pensieri come briciole
La cena da decidere
Svuotare un posacenere
E poi non resta niente
Di cose molto piccole
Da non riuscire a prenderle
Mai
Girano i pianeti
E tutti gli elementi si combinano
In un attimo
Dentro a questa stanza
I sogni alle pareti
Sono i desideri che ci chiamano
Ci ubriacano
Non pensi sia un miracolo
Stasera che facciamo
Stasera che facciamo
Ma quanta gente piange sui binari
Chissà cosa sarà il domani
Qualcosa muove la corrente
E noi siamo le navi
Parole come briciole
La cena da decidere
Svuotare un posacenere
E poi non resta niente
Di cose molto piccole
Da non riuscire a prenderle
Mai
Girano i pianeti
E tutti gli elementi si combinano
In un attimo
Chi l’avrebbe detto
Che oltre alle pareti
Io e te saremmo stati uno spettacolo
Io e te come un miracolo
Stasera che facciamo
Stasera che facciamo
Io e te come un miracolo