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Max Pezzali, Un metro alla volta – Testo Significato

Un metro alla volta è il secondo inedito di Max Forever Vol. 2. Si tratta di una canzone sul rialzarsi senza fretta, un passo dopo l’altro e con qualcuno accanto

Max Pezzali ha scelto un modo tutto suo per festeggiare la sua storia. Il 30 ottobre esce “Max Forever Vol. 2”, antologia da diciassette tracce che mette insieme live, versioni acustiche e remix dei grandi successi. In mezzo ci sono due inediti. Il primo è “Le_Ali”, legato alla seconda stagione della serie “Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883”. Il secondo si intitola “Un metro alla volta”, ed è il brano che ci interessa.

Un inedito nascosto in una raccolta

La tracklist è stata svelata a metà ottobre con un video in cui il brano si sentiva soltanto in sottofondo, per pochi secondi. Bastavano però a intuire la direzione: la voglia di ritrovarsi e di rialzarsi, di affrontare le difficoltà proprio “un metro alla volta”, anche grazie al sostegno delle persone care. Nella scaletta occupa il secondo posto, subito dopo “Le_Ali”. I due inediti aprono il disco e fanno da ponte tra il Pezzali di oggi e un repertorio che arriva fino a “Con un deca”, qui in una “Reborn Demo 2026”.

Il testo: la lampada, il genio e nessuna scorciatoia

L’attacco è quasi fiabesco. Il protagonista si rivolge al genio della lampada e gli chiede come si fa a cavarsela, a sfangarla. È un’immagine ironica e un po’ disarmata, perché è la richiesta di chi vorrebbe un miracolo. La risposta arriva nel ritornello e smonta ogni illusione: non esiste un altro modo, si va avanti un metro alla volta.

Il bello della canzone sta in questa risposta. Niente desideri esauditi, niente svolte improvvise: la salvezza è fatta di progressi minuscoli e di costanza. È una filosofia molto lontana dall’epica dei grandi gesti, e molto vicina alla vita di chi ha già visto abbastanza da non credere più alle scorciatoie.

Il Pezzali di sempre, con qualche anno in più

Chi segue Max dagli anni Novanta riconosce subito la grammatica. Il registro è quotidiano, la voce è quella di uno che parla a un amico e non a un pubblico, il tono sta in equilibrio tra malinconia e leggerezza. Cambia la prospettiva. Negli 883 la fragilità era quella dei vent’anni: i ragazzi di provincia, le delusioni d’amore, il futuro che non arriva. Qui è la fragilità di chi ha già attraversato molte stagioni e sa che cadere fa parte del percorso. Più che a una canzone di sconfitta, “Un metro alla volta” assomiglia a una canzone di resistenza gentile.

Il contesto: guardarsi indietro senza nostalgia

Il brano esce in un momento molto particolare. Il tour “Max Forever” ha riempito stadi da Napoli a Roma, da Milano a Bari. La serie sugli 883 ha riportato al centro la storia con Mauro Repetto, e “Tutto Max”, la raccolta del 2005, ha appena ottenuto il triplo disco di platino FIMI. In un contesto così celebrativo, un inedito che parla di ripartenza e non di celebrazione ha un suo peso. Pezzali non si limita a custodire il passato: continua a scrivere canzoni su come si va avanti.

Perché funziona

Perché dice una cosa semplice e la dice senza alzare la voce. In un momento in cui tutto chiede rapidità e risultati immediati, un titolo come “Un metro alla volta” suona quasi controcorrente. E con Pezzali questo accade spesso: le sue canzoni migliori non spiegano come si vive, tengono compagnia a chi ci sta provando.

Il testo di Un metro alla volta

Genio della lampada
dimmi come si può
dimmi come si fa a cavarsela
a sfangarsela

Vinceremo la Champions
ci farà fuori da calcio d’angolo l’Helsingborg
proprio l’Helsingborg

Prenderemo il volo, resteremo quaggiù in provincia
a lamentarci dell’autotune e dei giovani
Sempre i giovani

Sarà il grande amore o ci si accontenterà?
Perché nella vita vera c’è la realtà, non la favola
Non la favola

Non c’è un altro modo, sai?
Vai avanti un metro alla volta e se cadi ti alzerai
Risalendo un metro alla volta
E se non vedrai la strada non ti preoccupare mai
Un metro alla volta la ritroverai

Genio della lampada
sarò bravo come è stato bravo mio padre a cavarsela
a giocarsela

Barra dritta nella tempesta
sacrifici senza grilli per la testa
chissà come fa
chissà come fa

Non c’è un altro modo, sai?
Vai avanti un metro alla volta e se cadi ti alzerai
Risalendo un metro alla volta
E se non vedrai la strada non ti preoccupare mai
Un metro alla volta la ritroverai

Ricordi quel mattino andando a scuola
col primo sole della primavera?
io sorridevo, ti guardavo e non capivi perché
non capivi perché

Non c’è un altro modo, sai?
Vai avanti un metro alla volta e se cadi ti alzerai
Risalendo un metro alla volta
E se non vedrai la strada non ti preoccupare mai
Un metro alla volta la ritroverai

Non c’è un altro modo, sai?
Si va avanti un metro alla volta e se cadi ti alzerai
Risalendo un metro alla volta
Se non troverai la strada, non lasciarti andare mai
Un metro alla volta la distinguerai

Ascolta Un metro alla volta

La canzone è disponibile sul canale youtube di Max Pezzali. L’album Max Forever Vol. 2 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming online. Su amazon anche in CD audio.


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