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La classifica dei blogger – Arcureo

Alessandro Arcuri si è laureato in biologia millemila anni fa e adesso sta finendo il biennio del diploma accademico di II livello in musica jazz (così lo chiamano) al conservatorio di Rovigo.

E’ bassista e contrabbassista ma pensava di prendere una specializzazione in vuvuzela, che pare vada così tanto, di questi tempi…

Alessandro (che si trova anche su arcureo.blogspot.com mi scrive: È stata dura ma ce l’ho fatta… c’è una smaccata prevalenza McCartneyana (anche se “A Day In The Life” è di Lennon, il bridge del pezzo è del Macca, per cui c’è dentro anche lì).

Comunque eccola qua. L’ordine è assolutamente arbitrario, lo spunto è quasi sempre adolescenziale. Ma non per tutte, dai.

1. For no one – Beatles
2. A Day In The Life – Beatles
3. Losing It – Rush
4. Telegraph Road – Dire Straits
5. The Prophet’s Song – Queen
6. Mo’ Better Blues – Branford Marsalis
7. In Between Days – The Cure
8. The Boy In The Bubble – Paul Simon
9. Comfortably Numb – Pink Floyd
10. Take It Away – Paul McCartney

Ha lasciato a me la scelta ed io non potevo che andare su una canzone del 1985, In Between DaysThe Cure

youtube

Il testo di In Between Days

yesterday i got so old
i felt like i could die
yesterday i got so old
it made me want to cry
go on go on
just walk away
go on go on
your choice is made
go on go on
and disappear
go on go on
away from here

and i know i was wrong
when i said it was true
that it couldn’t be me and be her
inbetween without you
without you

yesterday i got so scared
i shivered like a child
yesterday away from you
it froze me deep inside
come back come back
don’t walk away
come back come back
come back today
come back come back
why can’t you see?
come back come back
come back to me

and i know i was wrong
when i said it was true
that it couldn’t be me and be her
in between without you
without you

5 Commenti a “La classifica dei blogger – Arcureo”

  • mich says:

    belli i Beatles, le classifiche fin qui li hanno molto trascurati
    🙂

  • arcureo says:

    Alle festoni (buèi, ovviamente) delle superiori e dei primi anni di università, quella canzone magicamente compariva quando il tasso alcolico era a livelli degni dell’oktoberfest, e ricordo che si pogava tutti felici! Aveva già qualche anno, quando noi la cantavamo ebbri e lieti, ma resta una delle più belle dei Cure.
    L’apparente gaiezza della melodia e della ritmica contrasta con la cupezza del testo, ma si sa… Robert Smith no xe uno che sta ben, diciamo… 😉

  • Il Mercy says:

    Ale, che mi dici della canzone che ho scelto? 🙂

  • arcureo says:

    Grassie, fata… fra l’altro, ora che mi sovviene, “Comfortably Numb” è stato un pezzo che ho suonato al mio primo concerto in assoluto, alle scuole superiori (se si escludono i saggi della scuola media ad indirizzo musicale, in cui suonavo il violino).
    Suonato e cantato!
    E ancora oggi, dopo essermi reso conto della preparazione che ci vuole per salire su un palco e metterci la faccia (e la voce) mi chiedo “ma che cazzo stavo pensando, quella volta?!?!”.
    Boh vabè, però mi ricordo anche che una mia compagna di classe che per cinque anni mi aveva cagato meno di zero, dopo il concerto mi venne vicino, mi toccò lei di sua sponte (!!!) e mi chiese quando suonavamo ancora!!
    Come ho fatto a non diventare chitarrista (quindi star e primadonna) dopo di ciò, ancora non me lo spiego!

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