Enrico Ruggeri – Polvere (1983) – °/ e Testo

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Il testo di Polvere – dall’album omonimo (Testo di E. Ruggeri, Musica L. Schiavone)

Piano americano e sfioro il tavolo con una mano
Pomeriggio strano e un desiderio che è fuggito lontano

Polvere, gran confusione, un grigio salone
in quale direzione io caccerò la polvere dai miei pensieri
E quanti misteri coi pochi poteri
che la mia condizione mi da

Aria un po’ viziata
quella finestra andrebbe spalancata
Tela rovinata
e la cornice tutta consumata

Polvere troppi ricordi è meglio esser sordi
e forse è già tardi per togliere la polvere
dagli ingranaggi dai volti dei saggi
coi pochi vantaggi che la mia condizione mi dà

Non mi cercare che non mi riconoscerai
Non mi cercare che non mi riconoscerai
Non mi cercare che non mi riconoscerai

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