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Bohemian Rhapsody, il capolavoro fuori dalle righe

Se dico Queen, il collegamento a Bohemian Rhapsody è quasi matematico, è un filo diretto al genio di Freddy Mercury, la cui leggenda narra della scelta di mettere una tastiera del pianoforte al posto di quella del letto, così da essere pronto nel caso in cui sognasse un motivo interessante da riproporre all’istante.

E fu così che nacque questo capolavoro della musica contemporanea, questa canzone di ben sei minuti senza un ritornello, questo singolo difficile da trasmettere nelle radio dell’epoca, talmente era lungo.

Ma la scommessa fu vinta dal gruppo più discusso del momento e la canzone rimase al primo posto della classifica inglese per sei settimane consecutive.

Bohemian Rhapsody è infatti strutturata in un modo bizzarro e nuovo: un’introduzione a cappella, una strofa melodica, un incredibile assolo di chitarra elettrica e persino un accenno d’opera che anticipa una sezione rock.

Per non parlare del testo, che si svincola dai contenuti più classici del periodo per addentrarsi nel mistero di significati profondi.

Il capolavoro dei Queen era alquanto innovativo proprio per la mancanza di uno schema preciso che normalmente le canzoni hanno:

introduzione, quasi sempre una melodia che anticipa la voce

strofa, che è la parte cantata e melodica

ritornello o inciso, quindi la parte più importante del pezzo, perché quella che si ricorda maggiormente

ponte, cioè il collegamento tra strofa e ritornello

parte strumentale, che coincide spesso con un assolo

special, la parte della canzone fuori dallo schema della canzone stessa

coda, quindi il finale della canzone, che può essere un taglio netto o una sfumatura.

 

Concerto Antonello Venditti – Padova 28.03.2014 Pala Geox

“70/80…ritorno al futuro” il nome del tour che vede Antonello Venditti in una performance teatrale di 4 ore scandita dai momenti più importanti della sua vita di cantautore.

concerto-venditti-padova-2014-01

Interessante l’idea di abbinare ad ogni canzone la spiegazione del “perché”, ma forse leggermente prolisso e troppo ricco di particolari questo suo racconto.

Non poche le persone che a metà concerto sono “scappate”, forse per l’orario tardo, forse perché si attendevano un concerto e non uno spettacolo teatrale.

Davvero impeccabile e ancora precisa la voce del grande artista romano, che ha ripercorso la propria storia musicale dagli inizi, emozionando coloro che hanno vissuto appieno quegli anni e facendo conoscere ai più giovani alcuni brani poco noti.

Per la prima metà del concerto si sono apprezzate le doti musicali dell’artista, solo, al pianoforte.

Sono poi subentrati i musicisti che da anni lo accompagnano: Alessandro Centofanti al piano, Danilo Cherni alle tastiere, Amedeo Bianchi al sax e Alessandro Canini per ritmica e chitarre.

Qui sotto la scaletta (21.30-01.00):

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Max Pezzali – Zoppas Arena 01 Dicembre 2013

Tutto esaurito ieri sera per il concerto allo Zoppas Arena del grande Max Pezzali.

Coinvolgente ed un po’ nostalgico ha intrattenuto il suo pubblico per più di due ore con pezzi inediti e vecchie glorie che hanno infuocato il palazzetto.

Davvero piacevole il maxi-schermo alle spalle del palco sul quale sono scorse immagini e testi delle canzoni.

Tre gli intermezzi dance nei quali il Dj ripercorre le canzoni più datate sapientemente mixate.

Pezzali non delude le aspettative e festeggia i 20 anni di carriera con l’energia del primo concerto, ma una maturità musicale che si sente ad ogni nota.

Scaletta concerto:

  1. Non me la menare
  2. Ragazzo inadeguato
  3. I cowboy non mollano
  4. L’universo tranne noi
  5. Lo strano percorso
  6. Rotta per casa di Dio
  7. Gli anni
  8. Quello che capita
  9. Come mai
  10. Il mio secondo tempo
  11. Sei un mito
  12. Sei fantastica
  13. Hanno ucciso l’uomo ragno
  14. Come deve andare
  15. Nessun rimpianto
  16. La dura legge del goal
  17. Il presidente di tutto il mondo
  18. La regola dell’amico
  19. Nord sud ovest est
  20. Ilmondo insieme a te
  21. Con un deca
  22. La regina del Celebrità
  23. Tieni il tempo
  24. Nient’altro che noi
  25. Ti sento vivere
  26. Io ci sarò
  27. Eccoti
  28. Una canzone d’amore
  29. Sempre noi

Ciao Zuzzurro

Ci sono alcuni personaggi della nostra infanzia che ricordiamo con tenerezza e simpatia, anche se visti solo in televisione o in qualche spettacolo.
Andrea Brambilla per me ha rappresentato forse la prima comicità “adulta”, le prime risate smaliziate.
Credo ci abbia lasciato un pezzo importante di storia del cabaret e una grande persona.
Ciao Commissario Zuzzurro!

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Kirsty MacColl-Ibizarose – In these shoes (2000)

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Brano che apre il gioco della seduzione in Two Mothers, film di Anne Fontaine che affronta il tabù delle relazioni tra giovani ragazzi e donne mature.
Due donne amiche fin dai tempi dell’infanzia si ritrovano ad avere una relazione l’una col figlio dell’altra.
Tempi lenti e a volte monotoni per questa pellicola francese che comunque trasuda sensualità e eros grazie a Robin Wright e Naomi Watts.

La colonna sonora del film:

1. Adore
2. Pontoon
3. Alone
4. Uncertainty
5. To Sydney
6. Embrace
7. First Signs
8. Discovery
9. The Bay
10. Moment Of Truth
11. The Grandmothers
12. Faces
13. Troubled Wedding
14. Continuing The Dream
15. Talk
16. Two Mothers
17. Beach Walk
18. Time and Tide

Rita Pavone – Fortissimo (1966)

Uno dei suoi successi più importanti, scritto da Bruno Canfora e Lina Wertmuller.

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Concerto Eros Ramazzotti – Arena di Verona 11 settembre 2013

Grande concerto all’Arena di Verona per Eros Ramazzotti, che ha come sempre infuocato il pubblico.
Eccezionale staff di musicisti e coristi, dove spiccano con eccezionali esibizioni Sara Bellantoni e Lidia Schillaci.
Lui stesso stupisce con assoli di chitarra elettrica durante tutto lo spettacolo.

La scaletta raccoglie i pezzi del nuovo album Noi e successi del passato, sempre emozionanti:

Ancora vita
Sotto lo stesso cielo
Noi
Polaroid
Stella gemella
Questa nostra stagione
Terra promessa
Una storia importante
Adesso tu
Più che puoi
Emozione dopo emozione
Un cuore con le ali
Cuori agitati
Ti sposero perché
Un grosso no
L’aurora
Infinitamente
Se bastasse una canzone
Favola
Dove c’è musica
Un attimo di pace
Cose della vita
Fino all’estasi
Io sono te
Musica è
Un’altra te
Fuoco nel fuoco
Un angelo disteso al sole
Più bella cosa

La prima cosa bella – Colonna sonora

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Film del 2010 diretto da Paolo Virzì che ha ottenuto 18 candidature ai David di Donatello 2010 vincendo tre premi.
Il titolo è tratto dall’omonima canzone di Mogol e Nicola Di Bari.
Per l’occasione Malika Ayane ha realizzato una cover della stessa da inserire nella colonna sonora.
Nella pellicola si possono sentire anche L’immensità, musica di Mariano Detto e Don Backy, che ha scritto anche il testo insieme a Mogol, Born to Be Alive di Patrick Hernandez, L’eternità e L’ora dell’amore dei Camaleonti, L’angelo necessario dei Virginiana Miller e 21st Century Boy, Knowing all the Things I’ve Known e The Days dei Bad Love Experience.

E’ morto Little Tony

Little Tony, nome d’arte di Antonio Ciacci, è morto ieri, 27 maggio 2013, a Roma. Nato a Tivoli il 9 febbraio 1941, è stato uno dei maggiori esponenti italiani del rock&roll anni ’60. Inizia nelle balere e nei locali dell’epoca, dove nel 1958 viene notato da Jack Good che lo convince a trasferirsi in Inghilterra con i due fratelli per far nascere i “Little Tony and his brothers”.

In coppia con Celentano, si esibisce a Sanremo con “24 mila baci”, che si classifica seconda. Ma il vero e incontrastato successo arriva al Cantagiro del 1966 con Riderà, che vende oltre un milione di copie.

L’anno successivo ripete il grande riscontro con Cuore matto, cui seguono delle vere hit. Dopo gli anni ’60, pur non avendo mai abbandonato il mondo dello spettacolo, non riscosse più i successi di quegli anni. Nel 1981 incide Profumo di mare, per la serie televisiva Love Boat.

Ultima apparizione sul grande schermo nel 2008 al Festival di Sanremo con Non finisce qui, in coppia con Bobby Solo.

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Queste sono alcune delle sue più belle canzoni

Cuore Matto
Riderà
La spada nel cuore
24 mila baci
Quando vedrai la mia ragazza
Figli Di Pitagora
Il ragazzo col ciuffo
Grazia
T’amo e t’amerò
Se insieme a un altro ti vedrò
Lucille
Johnny B. Good
Profumo Di Mare (Sigla Love Boat)
La donna di picche
Non Finisce Qui
Bada Bambina

Raphael Gualazzi – Gran Teatro Geox Padova

Ci sono artisti preparati tecnicamente ma poco espressivi, ci sono artisti molto coinvolgenti ma discreti nell’esecuzione e poi ci sono gli artisti a 360º. Raphael Gualazzi è uno di questi capolavori musicali.

Ieri sera al Gran Teatro Geox ha dato spettacolo, accompagnato da sei eccellenti musicisti e tre bravissime coriste.
Molto timido ed estremamente riservato, ha suonato brillantemente e cantato altrettanto bene, dimostrando una disinvoltura disarmante.
Pochi sguardi al pubblico e una grinta che trasmetteva suonando il suo pianoforte con una semplicità divina, intervallando pezzi in lingua inglese a testi italiani.

Una serata da intenditori, ma molto piacevole anche per i meno esperti di musica.