Vulcano – Francesca Michielin – Con Testo e Significato

Disponibile a partire da venerdì 21 luglio 2017, Vulcano è un singolo che anticipa il terzo album di inediti di Francesca Michielin, in uscita nell’autunno dello stesso anno. Si tratta di una canzone che racconta Francesca attraverso uno sguardo totalmente inedito. Un brano quasi di rottura sia come sonorità, che come intenzione del brano stesso.

Nel testo ricorrono spesso parole che iniziano con la lettera V (volontà, vanità, volume, vertigine, vagare, vuoto, viaggiare) in un gioco di rimandi a diverse immagini e stati d’animo contrastanti. Il racconto personale di Francesca oggi e della sua crescita attraverso vertigini e paure ma anche voglie e passioni. Il video uggiciale è firmato da Giacomo Triglia ed è stato girato a Berlino tra le 22.00 e le 5.30 del mattino

Il testo di Vulcano – in download su Amazon o su iTunes

V come vulcano, fra mille altre cose
come la volontà di camminare vicino al fuoco
e capire se è vero questo cuore che pulsa
se senti sul serio oppure è vanità

V come vulcano e mille altre cose
come il volume che si alza e contiene il mare
e capire se vale scottarsi davvero
o non fare sul serio, fare sul serio

Corro di notte lampioni le stelle
c’è il bar dell’indiano, profuma di te
grido più forte mi perdo nell’alba
sei in tutte le cose in tutte le cose esplode
la vertigine che ho di te, la vertigine che ho di te

V come vulcano e mille altre cose
la paura di vagare per troppo tempo a vuoto
e capire se è vivo questo cuore che vibra
può viaggiare davvero, viaggiare davvero

Corro di notte lampioni le stelle
c’è il bar dell’indiano, profuma di te
grido più forte mi perdo nell’alba
sei in tutte le cose in tutte le cose esplode
la vertigine che ho di te, la vertigine che ho di te
la vertigine che ho di te…

Mi sposto mi fermo il semaforo in centro è già spento da un’ora
tu starai dormendo, è bello sentire anche qui
la vertigine che ho di te, la vertigine che ho di te

Corro di notte lampioni le stelle
c’è il bar dell’indiano, profuma di te
grido più forte mi perdo nell’alba
sei in tutte le cose, in tutte le cose esplode
la vertigine che ho di te, la vertigine che ho di te
la vertigine che ho di te

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