La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, Max Gazzè, Testo Canzone Sanremo 2018

La leggenda di Cristalda e Pizzomunno è il titolo della canzone che Max Gazzè ha portato in concorso al 68° Festival di Sanremo. Autori del brano sono F. Gazzè – F. De Benedittis – M. Gazzè.

La canzone è inserita in Alchemaya, doppio cd disponibile a partire dal 9 febbraio 2018 che contiene un’inedita opera sinfonica di Max e Francesco Gazzè e alcuni dei più grandi successi del bassista romano in una inedita versione rivisitata.

Max spiega così Alchemaya: “È un progetto nato con mio fratello Francesco col quale collaboro da anni, e vede la fusione di orchestra sinfonica e sintetizzatori. Un’opera “sintonica”, questo il neologismo che ho inventato e che, dopo essere stata presentata nei teatri d’Italia, esce registrata in studio su un doppio cd, triplo vinile e in digitale. Il titolo deriva da alchimia che in greco antico sta per “fondere”. In pratica è quello che accade con la combinazione fra i due mondi musicali di Alchemaya“.

Il testo di La leggenda di Cristalda e Pizzomunno – link per il download su Amazon o iTunes

Tu che ora
Non temi
Ignorane
Il canto…
Quel coro ammaliante
Che irrompe alla mente
E per quanto
Mulini
Le braccia oramai
Non potrai
Far più niente

Ma se ti rilassi
E abbandoni
Il tuo viso
A un lunghissimo
Sonno,
O mio Pizzomunno
Tu guarda
Quell’onda
Beffarda
Che affonda
Il tuo amore indifeso

Io ti resterò
Per la vita fedele
E se fossero
Pochi, anche altri cent’anni!
Così addolcirai gli inganni
Delle tue sirene…
Cristalda era bella
E lui da lontano
Poteva vederla
Ancora così
Con la mano
Protesa
E forse una lacrima scesa
Nel vento

Fu solo un momento,
Poi lui sparì
Al largo
E lei in casa cantando…
Neppure il sospetto
Che intanto
Da sotto
La loro vendetta
Ed il loro lamento!
Perché poveretta
Già avevano in cuore
I muscoli tesi
Del bel pescatore
E all’ennesimo
Suo rifiuto
Un giorno fu punito!

Ma io ti aspetterò…
Io ti aspetterò,
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni!
E allora dal mare
Salirono insieme
Alle spiagge
Di Vieste
Malvage
Sirene…
Qualcuno le ha viste
Portare
Nel fondo
Cristalda in catene

E quando
Le urla
Raggiunsero il cielo
Lui impazzì davvero
Provando
A salvarla,
Perché più non c’era…
E quell’ira
Accecante
Lo fermò per sempre

E così la gente
Lo ammira
Da allora
Gigante
Di bianco calcare
Che aspetta tuttora
Il suo amore
Rapito
E mai più tornato!
Ma io ti aspetterò…
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni!
Io ti aspetterò
Fosse anche per cent’anni!
Si dice che adesso
E non sia leggenda
In un’alba
D’agosto
La bella Cristalda
Risalga
Dall’onda
A vivere ancora
Una storia
Stupenda

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