New York – Thegiornalisti – Testo e Significato

Disponibile dal 7 settembre in streaming, download e in rotazione radiofonica, New York è una canzone dei Thegiornalisti. Il singolo anticipa l’uscita, il 21 settembre, di Love, quinto album in studio del gruppo capitanato da Tommaso Paradiso.

Così Tommaso Paradiso spiega il significato della canzone: “Nella mia testa New York è una canzone che potrebbe piacere a tutti e per tutti intendo dai ragazzini di quattro anni a mia nonna. È un classico per me. Il testo l’ho scritto una mattina su un taxi mentre stavo andando in studio di registrazione per un altro lavoro. L’ho tirato via di getto. Avevo tutte queste immagini nitide davanti agli occhi che sono venute fuori da sole. Forse perché avevo dormito male o ero turbato per qualcosa o mi sono sentito molto solo quella mattina. Tutte e tre le cose probabilmente. Con Dario Faini, il produttore, abbiamo scritto la musica. Ed è uscita New York. Sicuramente sia a livello di testo sia a livello di musica ha lo special migliore che abbia mai scritto”.

Thegiornalisti Love album 2018 copertina

Il testo di New York – disponibile per il download digitale su iTunes o su Amazon

Giro male la testa da una parte all’altra
Conto le stelle della bandiera americana
Come la tua gonna, come la tua gomma

Si muovono gli eserciti, qui c’è voglia di scappare
Per trovare un po’ di pace, dove bisogna andare?
Mi ricordi l’alba vera, mi ricordi l’alba vera

Sarà un altro giorno passato nel letto
Con la bottiglia dell’acqua a fianco
Il telefono stretto

E questo sole da New York
Mi sveglio nel mattino, non sei qui vicino, eh no
E vorrei dormire ancora un po’
Mentre volano le foglie di questo autunno
Che il vento poi le porti fino a dove sei Tu
Dove sei tu, dove sei tu

Comincio la battaglia con la mente, con il corpo
Ma faccio la canaglia e prendo la chitarra
Che mi porta fino a cena, che mi porta fino a casa

Sarà un altro giorno passato nel letto
Con la bottiglia dell’acqua a fianco
Il telefono stretto

E questo sole da New York
Mi sveglio nel mattino, non sei qui vicino, eh no
E vorrei dormire ancora un po’
Mentre volano le foglie di questo autunno
Che il vento poi le porti fino a dove sei Tu
Dove sei tu, dove sei tu, dove sei tu

Il profumo delle Wilson da tennis nuove
Delle superga al mare
Delle docce all’aperto a Fregene
Di Simone e Cristina che si vogliono bene

E questo sole da New York
Mi sveglio nel mattino, non sei qui vicino, eh no
E vorrei dormire ancora un po’
Mentre volano le foglie di questo autunno
Con tanto cuore parto fino a dove sei Tu
Dove sei tu, dove sei tu, dove sei tu
Dove sei tu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.