Quelli che restano – Elisa e Francesco De Gregori – Con Testo

Disponibile a partire dal 14 settembre 2018, Quelli che restano è una canzone di Elisa che vede la collaborazione di Francesco De Gregori. Il brano anticipa l’uscita del nuovo album di Elisa, prevista per l’autunno.

Quelli che restano - Elisa e Francesco De Gregori

Il testo di Quelli che restano – su Amazon o su iTunes

È che mi chiedevo se la più grande fatica
è riuscire a non far niente
A lasciare tutto com’è
fare quello che ti viene
e non andare dietro la gente
È che mi perdevo dietro a chissà quale magia
quale grande canzone in un cumulo di pietre
Sassi più o meno preziosi e qualche ricordo importante
che si sente sempre

È che mi lasciavo trascinare in giro dalla tristezza
Quella che ti frega e ti prende le gambe
Che ti punta i piedi in quella direzione opposta
Così lontana dal presente
Ma noi siamo quelli che restano
In piedi e barcollano su tacchi che ballano
E gli occhiali li tolgono e con l’acceleratore
Fino in fondo, le vite che sfrecciano

E vai e vai che presto i giorni si allungano
E avremo sogni come fari
Avremo gli occhi vigili e attenti
E selvatici degli animali

È che mi voltavo a guardare indietro
E indietro ormai per me non c’era niente
Avevo capito le regole del gioco
E ne volevo un altro uno da prendere più seriamente

È che mi perdevo dietro chissà quale follia
Quale grande intuizione tra piatti sporchi e faccende
Tra occhi più o meno distanti e qualche ricordo importante che si sente sempre
Ma noi siamo quelli che restano in piedi e barcollano su tacchi che ballano

E gli occhiali li tolgono e con l’acceleratore fino in fondo le vite che sfrecciano
E vai e vai che presto i giorni si allungano e avremo sogni come fari
Avremo gli occhi vigili e attenti e selvatici degli animali
E più di una volta e più di un pensiero è stato così brutto da non dirlo a nessuno
Più di una volta sei andato avanti dritto dritto sparato contro un muro
Ma ti sei fatto ancora più male aspettando qualcuno
Ma ti sei fatto ancora più male aspettando qualcuno

Siamo quelli che restano in piedi e barcollano su tacchi che ballano
E gli occhiali li perdono e sulle autostrade così belle le vite che sfrecciano
E vai e vai che presto i giorni si allungano e avremo sogni come fari
Avremo gli occhi vigili e attenti e selvatici e selvatici selvatici
Siamo quelli che guardano una precisa stella in mezzo a milioni
Quelli che di notte luci spente e finestre chiuse non se ne vanno da sotto i portoni
Quelli che anche voi chissà quante volte ci avete preso per dei coglioni
Ma quando siete stanchi e senza neanche una voglia
Siamo noi quei pazzi che venite a cercare
Quei pazzi che venite a cercare
Quei pazzi che venite a cercare
Quei pazzi che venite a cercare

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