La tua futura ex moglie – Willie Peyote – Con Testo

Disponibile su Amazon e su iTunes a partire da venerdì 30 agosto 2019, La tua futura ex moglie è una canzone di Willie Peyote. Il brano anticipa il quinto album dell’artista, in pubblicazione entro la fine del 2019.

Willie nel suo profilo facebook: “ho visto dio sotto le mie lenzuola una mattina di inizio febbraio / e come un cane gli ho fatto le feste al quinto piano fra Trento e Trieste” era effettivamente mattina, era effettivamente febbraio ed ero al quinto piano di un palazzo in piazza Trento e Trieste, in una placida e accogliente Bologna.

Questa frase l’ho scritta in freestyle, di getto, camminando sotto i portici mentre andavo in stazione come cartolina del weekend appena trascorso, una poesia breve che allora non sapevo sarebbe diventata un ritornello ma che voleva riassumere per la persona che mi aveva fatto il regalo della sua compagnia quei due giorni in cui avevo trovato la fede, nel senso “fiducia nell’umanità” (qualcuno ricorda Willie Pooh?)
Eh niente, poi a marzo abbiamo votato e la mia fiducia nell’umanità è andata a pu**ane…

Willie Peyote La tua futura ex moglie

Chi è Willie Peyote

Willie Peyote, pseudonimo di Guglielmo Bruno, nasce a Torino nel 1985 da padre torinese di Barriera e madre biellese. Il suo nome d’arte unisce Wile E. Coyote con il peyote, pianta allucinogena proveniente dall’ America settentrionale. Willie è un riferimento al suo vero nome, Guglielmo. È considerato una delle figure più interessanti e innovative della scena Indie italiana contemporanea. Nel 2011 pubblica il suo primo album solista, ‘Il manuale del giovane nichilista’, che già dal titolo suggerisce la sua visione del mondo e il suo modo di comunicarlo ai suoi ascoltatori, condensato in un provocatorio mix di cinismo, autoironia e denuncia sociale. Due anni dopo, nel 2013, esce ‘Non è il mio genere, il genere umano’, che sembra riconfermare il suo pseudo-pessimismo antropologico Nel 2015 pubblica per ThisPlay Music ‘Educazione Sabauda’, disco che lancia definitivamente Willie. L’album è costellato di citazioni più o meno dirette, rivolte ai grandi nomi del rap, del rock e della canzone d’autore (Cypress Hill, The Clash, Francesco Guccini), tanto che si chiude con un testo intenso e poetico ‘(E allora ciao)’ in cui viene citato Luigi Tenco. Particolare attenzione ha suscitato la canzone ‘Io non sono razzista ma…’, contenuta nell’album, che è stato eseguito il 23 aprile 2017 nel programma televisivo Che tempo che fa presentato da Fabio Fazio. Il 6 ottobre 2017 esce ‘Sindrome di Tôret’, prodotto da 451. Il disco, che secondo Willie è la coniugazione ideale dei suoi due istinti musicali, quello rock e quello hip-hop, è stato accolto molto positivamente. Nel 2018 esce ‘8’ dei Subsonica, contenente una collaborazione di Willie Peyote che canta nel brano ‘L’incubo’, pubblicato come singolo l’8 marzo 2019. Nel 2019 è atteso il suo nuovo progetto discografico.

Il testo di La tua futura ex moglie – Willie

Portami via da qua con te
Potrà sembrarti prematuro
Non so il tuo nome ma la tua risata abbinata a quel c*lo basta già
Portami via da qua con te
Da che t’ho vista io ho deciso
Hai illuminato il posto e poi un piano preciso non l’ho avuto mai.

Di questi tempi è già qualcosa avere mezza idea
La gente più è stupida e più procrea
E una statistica così non può che peggiorare
Dovremmo fare un figlio noi solo per compensare
Dovremmo berne ancora una ma da un’altra parte
Lo fanno tutti sì ma farlo bene è un’arte
Se il bicchiere vuoto mostra mancanza di affetto sarà sempre pieno lo prometto.

Ho visto Dio sotto le mie lenzuola
Una mattina di inizio febbraio
E come un cane gli ho fatto le feste
Al quinto piano fra Trento e Trieste
E ho visto Dio sotto mentite spoglie
Ma come sai potrebbe andare ovunque
Hai scelto lei, la tua futura ex moglie
Così perfetta se ne andrà comunque
Se ne andrà comunque.

Così perfetta se ne andrà comunque
Andrà comunque.

Andrai comunque
Andrai come se n’è andato chiunque
Per come sei potresti andare ovunque
Andrai comunque
Andrai come se n’è andato chiunque.

Ok proviamo ma usciamone indenni
Che se t’illumini il resto lo spegni
Tu con le occhiaie e le scarpe da tennis
Ci sposa un prete vestito da Elvis
E poi scopiamo in 4 lingue diverse
Che le nostre teste son più o meno le stesse
Dentro c’è lo stesso casino fottuto
Non so che tasto hai premuto
L’hai messo in muto.

E ho visto Dio sotto le mie lenzuola
Una mattina di inizio febbraio
E come un cane gli ho fatto le feste
Al quinto piano fra Trento e Trieste
E ho visto Dio sotto mentite spoglie
Ma come sai potrebbe andare ovunque
Hai scelto lei la tua futura ex moglie
Così perfetta se ne andrà comunque
Se ne andrà comunque
Se ne andrà comunque
Se ne andrà comunque.

Ti sei fatta grande e hai reso il mondo piccolo
Ma la distanza pesa più di quel che dicono
Poi stare vicini si corre il pericolo
Di essere anche veri e mettersi in ridicolo
Ti sei fatta grande e hai reso il mondo piccolo
Chissà se anche dall’altra parte lo capiscono
Chissà se gli hai spiegato bene quanto sono stato bene
Tanto che ho trovato la fede.

E ho visto Dio sotto le mie lenzuola
Una mattina di inizio febbraio
E come un cane gli ho fatto le feste
Al quinto piano fra Trento e Trieste
E ho visto Dio sotto mentite spoglie
Ma come sai potrebbe andare ovunque
Hai scelto lei, la tua futura ex moglie
Così perfetta se ne andrà comunque.

E ho visto Dio sotto le mie lenzuola
Una mattina di inizio febbraio
E come un cane gli ho fatto le feste
Al quinto piano fra Trento e Trieste
E ho visto Dio sotto mentite spoglie
Ma come sai potrebbe andare ovunque
Hai scelto lei, la tua futura ex moglie
Così perfetta se ne andrà comunque
Se ne andrà comunque.

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