Per due che come noi – Brunori Sas – Con Testo e Significato

Su tutte le piattaforme digitali e in radio da venerdì 13 dicembre 2019, Per due che come noi è una canzone di Brunori Sas. Il brano , prodotto da Taketo Gohara e Dario Brunori alle Officine Meccaniche di Milano, è il secondo singolo estratto da Cip!, album disponibile a partire dal 10 gennaio 2020, a quasi tre anni da A casa tutto bene.

Per due che come noi - Brunori Sas Cip album cover

Il significato

Per due che come noi viene descritta come una canzone dolce, in cui la voce di Brunori Sas è accarezzata da un arrangiamento ricchissimo, con una vera orchestra d’archi che si lega al pianoforte, alla celesta e a percussioni profonde. Un brano d’amore sincero, che alle parole più schiette e ironiche alterna una delicatezza senza eguali. Per due che come noi racconta la bellezza di un legame duraturo e trasparente, delle dinamiche psicologiche, non sempre sane, che inevitabilmente emergono in una relazione di lunga data. Della difficoltà, ma anche della gioia di tenere in piedi le cose che contano, resistendo al soffio dei venti esterni.

Cip! è disponibile in CD e Vinile (anche autografato) su Amazon e in download digitale su iTunes.

Il testo di Per due che come noi – Brunori Sas

Vuoi fare l’amore o vuoi solo godere?
La linea è sottile la posso intuire
Dal modo in cui mi mordi il labbro superiore
Dalla tua bocca che stringe e non mi lascia scappare
E chi se ne frega se è sesso o se è amore
Conosco la tua pelle tu conosci il mio odore
Che poi chi l’ha detto che è peggio un culo di un cuore
E che serve una canzone per parlare d’amore

Ma non confondere l’amore e l’innamoramento
Che oramai non è più tempo
E senza perdere il senso dell’orientamento
Quando fuori tira vento
Per due che come noi non si son persi mai
E che se guardi indietro non ci crederai
Perché ci vuole passione

Vuoi fare un bambino o lo faccio io?
Se ti fa piacere so farlo da Dio
Oppure vorresti che fossi tuo padre
Per stringerti al petto e cantarti le fiabe
E chi se ne frega di Jünger o di Freud
Non siamo dei santi, dai, sbagliamo anche noi
E a volte è anche bello trattarsi un po’ male
Dormire di schiena per poi farsi abbracciare

Ma non confondere l’amore e l’innamoramento
Che oramai non è più tempo
E senza perdere il senso dell’orientamento
Quando fuori tira vento
Per due che come noi non si son persi mai
E che se guardi indietro non ci crederai
Perché ci vuole passione

Dopo vent’anni a dirsi ancora di sì
E stai tranquilla sono sempre qui
A stringerti la mano
Ti amo, andiamo

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