La Grazia – Canzoni Colonna Sonora Film Sorrentino
Con La grazia, al cinema a partire dal 15 gennaio 2026, Paolo Sorrentino firma un nuovo capitolo del suo cinema riconoscibile e inconfondibile, tornando a interrogarsi su uno dei suoi temi più cari: il potere, osservato non come semplice meccanismo politico, ma come condizione esistenziale, spirituale e profondamente umana.

Il film segna anche l’ennesimo, attesissimo incontro tra Sorrentino e Toni Servillo, attore-alter ego del regista, capace di incarnare figure complesse, contraddittorie, spesso sospese tra grandezza e fragilità. In La grazia, Servillo interpreta un personaggio che sembra portare addosso tutto il peso delle decisioni prese, delle occasioni mancate e di una fede – religiosa o laica – che vacilla.
Un racconto sul potere che si svuota
Senza cedere alla cronaca né alla satira diretta, La grazia mette in scena un mondo istituzionale rarefatto, quasi astratto, dove il potere appare stanco, logorato, incapace di dare risposte. Sorrentino non è interessato allo scandalo, ma alla solitudine di chi governa, alla distanza tra il ruolo pubblico e il vuoto privato.
Il titolo stesso suggerisce una tensione ambigua: la grazia come dono, come salvezza possibile, ma anche come concessione arbitraria, ultimo gesto di un’autorità che forse non crede più nemmeno in sé stessa.
Estetica sorrentiniana, ma più spoglia
Visivamente, La grazia conserva la cifra stilistica del regista: inquadrature eleganti, movimenti di macchina calibrati, una colonna sonora che dialoga in modo potente con le immagini. Tuttavia, rispetto ad altri lavori più barocchi, qui Sorrentino sembra scegliere una sobrietà più severa, quasi ascetica.
La bellezza non è mai decorativa: è sempre attraversata da una malinconia profonda, da un senso di fine imminente. Ogni silenzio pesa quanto un dialogo, ogni volto diventa paesaggio interiore.
Toni Servillo e il corpo del dubbio
Servillo offre una prova fatta di sottrazione: pochi gesti, sguardi lunghi, una voce che spesso sembra sul punto di spezzarsi. Il suo personaggio non cerca redenzione spettacolare, ma una quieta resa dei conti con la propria coscienza.
Attorno a lui, i personaggi secondari funzionano come specchi deformanti: fedeli, opportunisti, figure istituzionali che sembrano recitare un ruolo ormai privo di senso.
Un film sul tempo che resta
La grazia non è un film facile, né vuole esserlo. È un’opera che chiede allo spettatore di rallentare, di accettare l’ambiguità, di convivere con domande senza risposta. Sorrentino non offre soluzioni, ma spazi di riflessione: sul potere che passa, sulla fede che si incrina, sulla dignità dell’ultimo gesto.
In un panorama cinematografico spesso dominato dall’urgenza e dal rumore, La grazia si impone come un film che ascolta il silenzio. Ed è proprio lì, in quel silenzio, che Sorrentino sembra cercare – ancora una volta – una forma possibile di verità.
Tutte le canzoni del film La Grazia
Non esiste (ancora) una lista ufficiale completa e confermata delle canzoni presenti nel film La Grazia di Paolo Sorrentino (2025) pubblicata su fonti ufficiali come Wikipedia o database di soundtrack; tuttavia vari articoli e recensioni che parlano della colonna sonora citano alcuni brani presenti o usati nel film.
Brani citati come presenti o utilizzati nel film
Ecco le canzoni e i brani musicali che fonti giornalistiche e recensioni indicano come inseriti in La Grazia:
Brani specifici:
- “Le bimbe piangono” – Gué Pequeno (rap) — usata e citata anche in una scena con Toni Servillo. (ascoltala su youtube)
- “Surf Rider” – Il Est Vilaine — traccia elettronica ricorrente nella colonna sonora.
- “A Sparrow Alighted Upon Our Shoulder” – Jóhann Jóhannsson — presente nella playlist del film.
- “5 Minds of Acid” – Ki/Ki — usata in una scena di street dance.
- “Street Hassle” – Midnite String Quartet — presente nella colonna sonora.
- “Delta” – Max Casacci — usata in una scena descritta come “futuristica”.
Note generali:
- La colonna sonora è stata pensata come una playlist “forte” e centrale nel film piuttosto che una semplice musica di accompagnamento.
- Non esiste ancora una tracklist ufficiale completa pubblicata (per esempio su Spotify o su Wikipedia); molte fonti parlano di singoli brani citati dalle recensioni o dalle anticipazioni.