Con il debutto su Netflix il 23 aprile 2026, Stranger Things: Tales from ’85 non porta con sé solo nuove avventure animate ambientate a Hawkins, Indiana — porta anche una colonna sonora che è, a tutti gli effetti, un universo musicale a sé.
Il franchise ha sempre avuto un rapporto speciale con la musica, e questo spin-off animato non fa eccezione: la serie raccoglie la tradizione dell’originale con una soundtrack piena di evergreen d’epoca, tra cui brani dei Go-Go’s, dei Black Sabbath e dei Cure.
Una nuova voce per Hawkins: Brad Breeck alla composizione
La novità più significativa sul fronte musicale riguarda chi si è occupato dello score originale. Brad Breeck ha composto la colonna sonora della serie, con rimandi al tema originale scritto da Kyle Dixon e Michael Stein. I due storici compositori della serie live-action non hanno dunque fatto ritorno, e la scelta di Breeck rappresenta una svolta deliberata.
Conosciuto per la sua capacità di fondere mistero, umorismo, cuore e tensione, Breeck è particolarmente adatto alle storie animate, soprattutto quelle che riguardano giovani alle prese con circostanze straordinarie. Il suo curriculum parla chiaro: ha lavorato su Gravity Falls, Voltron: Legendary Defender, We Bare Bears, Kiff e The Owl House, serie che gli hanno permesso di costruire una reputazione come compositore capace di muoversi tra generi e atmosfere molto diverse.
A differenza della serie live-action, la colonna sonora di Tales from ’85 non è vincolata a una palette musicale rigida. Secondo le prime informazioni, la serie animata si allontana intenzionalmente dai sintetizzatori pesanti, lasciando a Breeck lo spazio per una gamma più ampia di texture, melodie e orchestrazioni.
Lo score originale: i brani
Netflix Music ha rilasciato il soundtrack album il 23 aprile, in contemporanea con la premiere della serie. La tracklist dello score originale include brani dal titolo evocativo, che richiamano le atmosfere della serie: Flamethrower, Kids Riding Bikes, Big Snowstorm Coming, Sewer Chase, Storm the Gates, e Tales from ’85 End Titles — questi ultimi due con la partecipazione rispettivamente di Brian Parkhurst e Cooper Babbes come vocalist. Netflix ha descritto la raccolta come un lavoro che “colma il divario tra le profondità inquietanti del Sottosopra e l’energia al neon vibrante della metà degli anni ’80.” L’album è disponibile su tutte le piattaforme di streaming, compresa amazon.
I needle drops: gli anni ’80 tornano a risuonare
Accanto allo score originale, come in Stranger Things, la serie prosegue la tradizione dei cosiddetti needle drops — l’inserimento di brani pop dell’epoca in momenti chiave della narrazione. Tra i brani presenti negli episodi figurano We Got the Beat dei Go-Go’s, A Forest dei Cure, We’ll Meet Again di Vera Lynn, Rebel Yell di Billy Idol e Time After Time di Cyndi Lauper.
Non manca nemmeno un tocco di hard rock con il contributo dei Black Sabbath, a riprova di quanto la serie sappia spaziare tra sfumature musicali diverse, dal pop patinato all’oscurità del rock più duro, sempre in perfetta coerenza con l’atmosfera degli anni ’80.
Qualche brano riconoscibile dai fan di lunga data della serie live-action è stato inserito anche in Tales from ’85, creando un filo sottile di continuità con la serie originale.
Una tradizione che si rinnova
La serie live-action ha avuto un rapporto speciale con la musica: Should I Stay or Should I Go dei Clash è diventata un simbolo personale del personaggio di Will durante il suo viaggio nel Sottosopra. E il franchise ha dimostrato più volte di saper riportare in vita brani dimenticati: Running Up That Hill di Kate Bush ha raggiunto la posizione numero 3 nella Hot 100 nel 2022, 37 anni dopo la sua uscita, mentre Master of Puppets dei Metallica ha debuttato per la prima volta in classifica nello stesso anno, 36 anni dopo essere stato pubblicato.
Con Tales from ’85, la formula si rinnova senza tradire sé stessa. La scelta di affidare lo score a Brad Breeck — compositore che ha dimostrato di saper narrare mondi fantastici attraverso la musica — e di abbinarlo a una selezione di classici anni ’80 di altissimo livello, sembra la ricetta giusta per dare all’universo animato di Hawkins la sua voce inconfondibile. Una voce che sa essere nostalgica e fresca al tempo stesso, proprio come il Sottosopra che torna a tormentare i ragazzi di Hawkins nell’inverno del 1985.
Tutte le canzoni di Stranger Things: Tales from ’85
CHAPTER ONE: WELCOME TO HAWKINS, NEW KID
- Kids In America by Kim Wilde
- We Got the Beat by The Go-Go’s
- Eighties by Killing Joke
- Possessed by Suicidal Tendencies
CHAPTER TWO: BAD HARVEST
- A Forest by The Cure
- People Who Died by The Jim Carroll Band
- Children of the Grave by Black Sabbath
- This Time by Animatiqs
CHAPTER THREE: EVOLUTION
- There’s Always Something There To Remind Me by Naked
CHAPTER FOUR: THE CONFESSION
- Left of the Dial by The Replacements
- Rebel Yell by Billy Idol
CHAPTER FIVE: THE WEEKLY WATCHER
- Knight Rider Theme
CHAPTER SIX: A STORM IS COMING
- You by Jetzons
CHAPTER SEVEN: ENTER THE STORM
- Art-I-Ficial by X-Ray Spex
- Beat Goes On by Little Murders
CHAPTER EIGHT: THE PARTY
- Whatever Happened to Baby Jane by Peacock Party
- Girl U by Devo
CHAPTER NINE: THE SUSPECT
- Hold Me Now by Thompson Twins
CHAPTER TEN: COUNTDOWN
- Time After Time by Cyndi Lauper
- One Thing Leads To Another by The Fixx
- We’ll Meet Again by Vera Lynn