Illusione di Francesca Archibugi – Canzoni Colonna Sonora Film

Dal 7 maggio 2026 nelle sale italiane, il tredicesimo lungometraggio della regista romana affronta la tratta dei minori con uno sguardo che oscilla tra il noir e il dramma psicologico.

Illusione di Francesca Archibugi - Canzoni Colonna Sonora Film

Nella periferia di Perugia, una ragazzina viene trovata priva di sensi in un fosso. Indossa un completo d’alta moda, è bellissima, apparentemente morta. Ma proprio mentre la polizia sta per portare via il corpo, un sospiro rivela che è ancora viva. Si chiama Rosa Lazar, è moldava e ha meno di sedici anni. È questo il punto di partenza di Illusione, il nuovo film di Francesca Archibugi, distribuito nelle sale italiane da 01 Distribution a partire dal 7 maggio 2026.

Una regista, tredici film

Illusione è il tredicesimo lungometraggio di Francesca Archibugi, autrice fondamentale per la scena italiana, attiva da circa quarant’anni. Dopo La storia e Il colibrì, la regista conferma il suo interesse verso i legami familiari, la memoria e la ferita privata. In questo caso la ferita si intreccia con la macchina giudiziaria, producendo un film più scuro e meno domestico nel suo impianto.

Il film nasce da un fatto di cronaca letto da Archibugi circa dieci anni fa. La vicenda cinematografica costruisce un personaggio e un impianto narrativo autonomi, da leggere come opera ispirata alla cronaca, distante dalla riproduzione integrale di un caso giudiziario.

La trama

Il caso di Rosa viene affidato alla sostituta procuratrice Cristina Camponeschi (Jasmine Trinca), impegnata in un’indagine complessa che coinvolge un vasto giro di prostituzione minorile collegato all’Est Europa e forse ai vertici del Parlamento Europeo. Al suo fianco, lo psicologo Stefano Mangiaboschi (Michele Riondino), incaricato di valutare lo stato mentale della giovane. Ma l’inchiesta si complica: Rosa appare del tutto inconsapevole delle violenze subite, si esprime con un’inquietante allegria e sfugge a ogni definizione.

Rosa, incontenibile figura adolescenziale, seduce involontariamente lo psicologo, che nasconde a sua volta antichi segreti capaci di minare la tranquillità borghese sua e della moglie (Vittoria Puccini). E la ragazza pare non riuscire a distinguere sempre tra fantasia e realtà, in una collosa illusione che ha, colpo di scena, i connotati di un disturbo psichiatrico.

Le riprese si sono concentrate nei paesaggi tra Perugia e le zone limitrofe. L’Umbria appare come una terra di contrasti, tra la bellezza dei borghi e l’oscurità dei fossi lungo le statali.

Il cast

Il film vede protagonisti Jasmine Trinca, Michele Riondino, Angelina Andrei, Vittoria Puccini, Carole Weyers, Filippo Timi, Antonio Scarpa, Alain Van Goethem e Aurora Quattrocchi. È una produzione italo-belga firmata da Fandango, Tarantula e Rai Cinema, con sceneggiatura scritta dalla stessa Archibugi insieme a Laura Paolucci e Francesco Piccolo. La fotografia è di Francesco Di Giacomo, il montaggio di Esmeralda Calabria e le musiche di Battista Lena.

Il percorso festivaliero

Il film ha attraversato due momenti pubblici prima dell’arrivo nelle sale. La presentazione alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Grand Public lo ha collocato in un contesto popolare ma controllato, adatto a un titolo che lavora su materia dolorosa senza rinunciare alla riconoscibilità degli interpreti. Il titolo ha poi avuto un nuovo passaggio al Bif&st 2026, con proiezione al Teatro Petruzzelli e incontro con la regista.

Cosa ne pensa la critica

Il film ha diviso la stampa specializzata. Da una parte, alcune voci elogiano la coerenza tematica dell’opera e la qualità del cast. Si percepisce una certa sensibilità nel predisporsi verso le problematiche affrontate, senza indugiare in inutili pietismi. Una storia che non riguarda solo la violenza sui minori ma che affronta la lotta di potere e i traumi non risolti. In particolare, viene sottolineata la bravura della giovane Angelina Andrei e di Jasmine Trinca, sempre più convincente, così come l’originalità della cornice perugina.

Dall’altra, alcune recensioni sono più severe. Il film è costruito in maniera curata, con primi piani e un’attenta scelta delle location. Archibugi mette in piedi un’atmosfera oscura e tetra, anche grazie all’uso frequente della pioggia e di ambientazioni notturne. Il racconto è tenuto in piedi anche dall’alternanza delle due linee temporali. La costruzione, però, non è rispecchiata dal finale, che non riesce a non disattendere l’aspettativa montata durante la pellicola.

Sul piano narrativo, il film vorrebbe essere un poliziesco, a momenti un legal thriller, e poi un’indagine psicologica e introspettiva dai contorni torbidi. Tuttavia, Illusione accumula discorsi, tematiche e suggestioni, rilanciando continuamente la posta in gioco senza dare mai seguito a nessuno di questi percorsi.

Un film necessario, tra luci e ombre

Al di là delle divisioni critiche, Illusione resta un’opera che affronta un tema scomodo e urgente con gli strumenti del cinema d’autore italiano. Il cinema diventa qui uno strumento per osservare ciò che la società preferisce ignorare. La regista non ha cercato una denuncia politica esplicita, ma ha preferito indagare i meccanismi del silenzio che circondano la tratta internazionale. La sala del 7 maggio diventa il luogo in cui l’opera esce dal circuito festivaliero e incontra il pubblico generalista, a cui tocca ora emettere il proprio verdetto.

La colonna sonora del film Illusione

Radiofandango ha pubblicato la colonna sonora del film drammatico italiano Illusione. L’album contiene le musiche originali del film composte da Battista Lena (Un altro ferragosto, Il Colibrì, La Storia ). La colonna sonora è ora disponibile in streaming/download su tutte le piattaforme di streaming online inclusa amazon.

  • Illusione 03:44
  • Nik e Adriatik 02:46
  • Sul Ponte 03:45
  • Rosa Lazar 03:07
  • On l’appelle la vierge moldave 02:49
  • Susanna e Stefano 05:36
  • Gli arresti 02:06
  • Notte in viaggio 03:12
  • Nome di battaglia Oncle 04:03
  • Spa Renaissance 03:08
  • Are You Hungry? 03:33
  • Nik e Adriatik (Variazione) 03:06