Brandon Flowers si scopre country: “Does It Ever Cross Your Mind?” è la porta d’ingresso a Thrasher
Il brano d’apertura del terzo album solista del frontman dei Killers, uscito il 21 agosto, racconta la meraviglia di trovare la persona giusta
Un ritorno dopo un decennio, con l’accento di Nashville
A dieci anni da The Desired Effect, Brandon Flowers torna con un disco solista che ribalta le aspettative: Thrasher è un album country a tutti gli effetti, registrato a Nashville con alcuni dei nomi più autorevoli della Music City, tra cui David Rawlings, Bruce Bouton, Margo Price, Laur Joamets e Charlie McCoy. Ad aprire le danze è “Does It Ever Cross Your Mind?”, scelto anche come primo assaggio visivo del progetto attraverso un video live pubblicato insieme al disco.
Il suono: un country solido, quasi nostalgico
La critica ha subito individuato nel brano una cifra sonora precisa. Secondo Glide Magazine, il pezzo possiede un ritmo country solido e affidabile, l’equivalente musicale di una cadenza del Sud, mentre la voce di Flowers si avvicina a timbri che furono cari a Waylon Jennings. Anche The Irish Times coglie questa vena vintage, descrivendo il brano come un pezzo honky-tonk che avrebbe potuto tranquillamente trovare posto in un album di Daniel O’Donnell di qualche decennio fa. Ancora più netto il paragone di Still Listening, che accosta l’apertura di Thrasher allo stile di Sturgill Simpson e Chris Stapleton, sottolineando come il brano proceda con un’andatura sognante, evocando il momento in cui si incontra qualcuno con cui si capisce di voler passare tutta la vita.
Il testo: destino, coincidenze e amore di casa
Il cuore lirico della canzone ruota attorno al tema del destino. Flowers canta versi come “Of all the corners of the universe / We wound up hand in hand”, una linea che richiama atmosfere già note ai fan dei Killers. Non a caso Apple Music nota come il brano condivida un’affinità con il tema del destino che riecheggia lo spirito dei primi successi dei Killers.
Ma è lo stesso Flowers, in un’intervista a Rolling Stone, a spiegarne l’origine più intima: il brano nasce come risposta a una domanda posta in un altro pezzo del disco, “In Another Life” (“Am I the man of your desire or just a guy from your hometown?”). Una domanda che, racconta, aveva colpito troppo da vicino molti fan uomini, portandoli a interrogarsi sulle proprie relazioni. Da qui la scelta di scrivere “Does It Ever Cross Your Mind?” come una sorta di risposta consolatoria: una canzone sulla bellezza di essere nati accanto a qualcuno con cui poter attraversare la vita insieme.
Radici in Utah, sguardo verso casa
Il brano si inserisce in un disco fortemente autobiografico, radicato nell’infanzia di Flowers a Nephi, in Utah — la piccola città che, come racconta BroadwayWorld, ha ispirato l’approccio sonoro senza tempo che si rivela la casa ideale per la scrittura più personale e vulnerabile di Flowers. Un tema, quello del ritorno a casa, che attraversa l’intero disco e che trova in questa prima traccia il suo manifesto più luminoso.
Il testo e la traduzione di Does It Ever Cross Your Mind?
Does it ever cross your mind – Ti passa mai per la mente
The wonder that it is to be alive – Che meraviglia essere vivi
Taking in a purple sky – Ammirare un cielo viola
Or waking to the splendor of the day – O svegliarsi davanti allo splendore del giorno
And that crosswalk guard in a yellow vest – E quella persona col giubbotto giallo che sorveglia l’attraversamento pedonale
Leading children to their morning bell – Accompagnando i bambini verso la loro campanella del mattino
One last thought came streaming through the cracks – Un ultimo pensiero è filtrato attraverso le crepe
And stopped me in my tracks along the way – E mi ha fermato di colpo lungo il cammino
Of all the corners of the universe – Fra tutti gli angoli dell’universo
We wound up hand in hand – Ci siamo ritrovati mano nella mano
Picking up the slack in each other’s lives – A colmare le mancanze nelle vite l’uno dell’altra
Right here where we stand – Proprio qui, dove ci troviamo
Some may call it a coincidence – Qualcuno potrebbe chiamarla coincidenza
But I prefer design – Ma io preferisco pensare che sia stato tutto progettato
I guess what I been wondering is – Credo che quello che mi chiedo sia
Does it ever cross your mind – Se ti passa mai per la mente
I could’ve been born in Bangladesh – Avrei potuto nascere in Bangladesh
But I wasn’t, I was born here – Ma non è andata così, sono nato qui
With just enough jellybeans in my basket – Con abbastanza caramelle nel mio cestino
To ask you to go a’wishing on a star – Da poterti chiedere di esprimere un desiderio guardando una stella
That same star might’ve broke from the big ol’ bang – Quella stessa stella potrebbe essersi formata dal grande Big Bang
It’s almost too much to comprehend – È quasi troppo da comprendere
Yes this world is full of mystery – Sì, questo mondo è pieno di misteri
But somewhere from the secret we descend – Ma da qualche parte, da quel segreto, discendiamo
Of all the corners of the universe – Fra tutti gli angoli dell’universo
We wound up hand in hand – Ci siamo ritrovati mano nella mano
Picking up the slack in each other’s lives – A colmare le mancanze nelle vite l’uno dell’altra
Right here where we stand – Proprio qui, dove ci troviamo
Some may call it a coincidence – Qualcuno potrebbe chiamarla coincidenza
But I prefer design – Ma io preferisco pensare che sia stato tutto progettato
I guess what I been wondering is – Credo che quello che mi chiedo sia
Does it ever cross your mind? – Se ti passa mai per la mente?
The miracle of all of this – Il miracolo di tutto questo
Does it ever cross your mind? – Ti passa mai per la mente?
Ascolta Does It Ever Cross Your Mind?
Un audio della canzone è disponibile sul canale youtube dell’artista. L’album è disponibile su:
- Apple Music: music.apple.com/us/album/thrasher
- Spotify: open.spotify.com/album/thrasher