Giusy Ferreri torna con Vuoto Cosmico, testo significato

Giusy Ferreri non si ferma. Dopo un anno già ricco di novità, l’artista siciliana torna con un nuovo singolo pubblicato proprio nel cuore di Ferragosto: si intitola “Vuoto Cosmico” ed è uscito il 14 agosto in radio, sulle piattaforme digitali e su YouTube, accompagnato dal relativo videoclip.

Giusy Ferreri torna con Vuoto Cosmico, testo significato

Una collaborazione che continua

Il brano rappresenta il secondo capitolo del percorso artistico che Ferreri ha intrapreso con Michele Canova Iorfida, iniziato lo scorso gennaio con “Musica Classica”. Prodotto, realizzato e mixato dallo stesso Iorfida presso il Kaneepa studio di Milano, “Vuoto Cosmico” porta le firme di Michele Iorfida, Vincenzo Colella, Flavio Strabbioli e Francesco Lovisetto. Un lavoro corale che conferma la voglia della cantante di cercare stimoli nuovi e collaborazioni fresche, dopo il percorso parallelo intrapreso con la band alternative rock Bloom.

Il significato di Vuoto cosmico

“Vuoto Cosmico” racconta la fine di una relazione senza puntare il dito verso un unico colpevole. La protagonista si assume le proprie responsabilità, ripercorre le bugie dette e non dette, e si interroga su una domanda tutt’altro che semplice: cosa resta, davvero, dopo una persona che si è amata?

Il “vuoto” del titolo, in questo senso, non è mera assenza. È piuttosto uno spazio denso di ricordi, domande irrisolte e contraddizioni: la storia è finita, ma il sentimento continua a occupare la memoria, sospeso in un’orbita che non si dissolve del tutto.

Il videoclip, tra passato e sospensione del tempo

Il videoclip, diretto da Vonjako (Andrea Jako Giacomini), è stato girato a Villa Reale, nella frazione di Cassolnovo, all’interno della Casa e Tenuta Perego, la casa museo dell’architetto Filippo Perego di Cremnago. Una location non casuale: nel 1969, proprio in quella villa, fu girato “La donna invisibile”, film tratto da un racconto di Alberto Moravia, con una protagonista sospesa in una casa ferma nel tempo. Un’eco che dialoga bene con l’atmosfera emotiva del brano, fatta di ricordi che restano immobili anche quando tutto il resto si è mosso.

Il testo di Vuoto cosmico

Io che con te non c’entravo niente
non avevamo nulla in comune
a parte una vita passata insieme
tu ed io, addio

Per incoscienza o crudeltà
per innocenza o vanità
non dici mai la verità
ma ho mentito anche io

Ti amavi ancora, altroché
eri l’unico
che cosa c’è dopo di te
un triste vuoto cosmico

Ma che vuoi che sia
mi prendi il cuore buttalo via
non serve a niente
ti ho visto piangere, altroché
per me, per te, per lei

Io che con lei non c’entravo niente
i miei occhi tristi, i suoi occhi blu
se torni so che lo fai per me, per noi, per noia
non è questione di affinità
né chimica dell’anima
e forse non ti amavo in più
ma chi prendo in giro

Ti amavo ancora, altroché
eri l’unico
che cosa c’è dopo di te
un triste vuoto cosmico

Ma che vuoi che sia
mi prendi il cuore buttalo via
non serve a niente
ti ho visto piangere, altroché
per me, per te, perchè

È un diluvio di nuvole
che rimanga tra noi
abbiamo fatto l’impossibile

Ti amavo ancora, altroché
eri l’unico
che cosa c’è dopo di te
un triste vuoto cosmico

Ma che vuoi che sia
mi prendi il cuore buttalo via
non serve a niente
ti ho visto piangere, altroché
per me, per te, per lei

Non solo musica: Ferreri debutta anche come scrittrice

L’uscita di “Vuoto Cosmico” anticipa un altro appuntamento importante per Giusy Ferreri: il 15 settembre arriverà infatti “Le voci interrotte”, un noir visionario edito da Solferino Editore che segna il suo esordio come scrittrice.

Nel frattempo prosegue anche “Live 2026”, il tour partito in primavera e in corso fino a fine settembre, che vede l’artista sul palco insieme alla sua band, composta da Andrea Polidori (batteria), Fabiano Pagnozzi (pianoforte e synth), Davide Aru (chitarre), Gabriele Cannarozzo (basso e moog) e Mattia Boschi (violoncello e chitarra).

Tra un nuovo singolo, un romanzo in arrivo e un tour ancora in corso, Giusy Ferreri conferma di vivere una delle stagioni più prolifiche della sua carriera.