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Je so’ pazzo: Pino Daniele – Canzoni Colonna Sonora Film

Je so’ pazzo è arrivato nelle sale giovedì 15 ottobre 2026 con 01 Distribution. Il titolo è quello di una delle canzoni più celebri di Pino Daniele. Il film dura 105 minuti e ricostruisce i primi passi dell’artista, dall’infanzia nel quartiere del Porto fino al leggendario concerto del 1981 davanti a 200 mila persone.

Un biopic sugli inizi

Il regista è Nicola Prosatore, che torna dietro la macchina da presa dopo l’esordio con Piano Piano, presentato al 75esimo Locarno Film Festival. Il film è tratto dal libro “Pino Daniele. Tutto quello che mi ha dato emozione viene alla luce” di Alessandro Daniele, figlio dell’artista. La produzione è di Tartare Film e Camfilm con Rai Cinema.

Il film non racconta l’intera carriera, e la scelta è dichiarata. Si concentra sugli anni della formazione, dai Settanta al concerto del 1981 in Piazza del Plebiscito. Il Pino Daniele che vediamo è quindi ancora lontano dalla consacrazione. Più che il mito, il film guarda l’uomo: un ragazzo segnato dall’abbandono, con un rapporto irrisolto con il padre, il peso delle aspettative e il rischio di ripetere gli stessi errori. Il giovane Pino deve anche scegliere tra un posto fisso in Alitalia e il sogno della musica.

Il racconto ruota attorno a un’idea: “la musica è circolare”, con Pino diviso tra due identità, Pinotto, il ragazzo dei vicoli, e Pino, il cantautore ribelle.

Caiazzo e il cast di Je so’ pazzo

Il ruolo è di Massimiliano Caiazzo, già noto al grande pubblico per Storia della mia famiglia, Uonderbois e Mare Fuori. Per la stampa la sua prova è uno dei punti di forza: la trasformazione in Pino è definita davvero impressionante. Accanto a lui ci sono Mariasole Pollio, Giovanni Ludeno, Giuseppe Brunetti, Leonardo Bianconi, Monica Nappo, Antonia Truppo e Giampiero De Concilio.

Napoli, protagonista silenziosa

La città conta quanto il protagonista. Il produttore Filippo Valsecchi osserva che raccontare gli esordi di Daniele significa raccontare Napoli in un momento di svolta, prima e dopo il terremoto del 1980. Le riprese sono durate sette settimane, interamente in esterni a Napoli. Sono iniziate il 31 marzo. Il film è stato poi presentato nella sezione Grand Public della Festa del Cinema di Roma.

La colonna sonora: le canzoni come racconto

In un film su un musicista le canzoni fanno parte della narrazione. I brani accompagnano la crescita del protagonista, danno ritmo alle sue conquiste e ai momenti di fragilità, e la colonna sonora diventa una parte essenziale del racconto.

Un posto speciale spetta al brano che dà il titolo al film. Je so’ pazzo è uscita nel 1979 e viene letta come una protesta generazionale e una rivendicazione della propria “follia”. All’epoca fu censurata per un verso troppo diretto, e Pino dovette registrare una versione modificata. Il film le dedica anche un episodio: tra le scoperte emerse in preparazione c’è un provino inedito della canzone, che ha ispirato una scena.

Il finale è un evento storico. Il concerto di Piazza del Plebiscito si tenne il 19 settembre 1981. È il punto in cui le canzoni, finora scandite dalle tappe della vita di Pino, diventano il rito collettivo di una città.

Tutte le canzoni del film Je so’ pazzo

Un film da vedere

Je so’ pazzo evita la celebrazione e mostra un Pino Daniele fragile, in cerca di una lingua per dire ciò che non riesce a dire. Il film punta a un’autenticità pari a quella del suo protagonista, che cantava in napoletano e si presentava come uno che suona la chitarra e canta in quella lingua.


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