Mimesis è la terza traccia di Dopamine Chamber, quinto album in studio della rock band irlandese Fontaines D.C. pubblicato tramite 32 County Love Train e XL Recordings il 16 ottobre 2026.
Una canzone che si specchia nel suo tempo
Il titolo rimanda alla mimesi, l’imitazione, concetto antico quanto Aristotele. Per una band che con il quinto album osserva un mondo fatto di stimoli e schermi, è una scelta quasi programmatica. “Mimesis” è la terza traccia di Dopamine Chamber, uscito il 16 ottobre 2026 per XL Recordings e prodotto da James Ford, e arriva subito dopo l’apertura di “Six Shot Morning” e il singolo “Marianne”.
Il suono: synth, new wave e basso gommoso
Qui i Fontaines D.C. mettono da parte la ruvidità post-punk degli esordi. Secondo una recensione, è il brano in cui si accumulano i paragoni con i Depeche Mode: c’è qualcosa di “Enjoy the Silence”, un basso elastico alla New Order e una patina synth-pop anni Ottanta. Anche chi ne ha scritto in Italia vede un’influenza evidente: i sintetizzatori diventano l’anima del pezzo, e la new wave più elettronica mostra la sua presenza. OndaRock tempera il confronto: il parallelo con la scrittura di Martin Gore ci sta, ma oggi i Fontaines assomigliano anzitutto a sé stessi.
La voce di Grian Chatten, baritonale e avvolta nell’eco, resta il filo che tiene insieme tutto. Un recensore parla di un riempipista goth-disco, con linee di synth da cantare in coro, drum machine metalliche e un lavoro di basso post-punk.
Un respiro dentro l’album
Dopamine Chamber è un disco cupo. Chatten ha spiegato di aver pensato a un piacere ridotto in una forma facilmente digeribile, e il tema è il rapporto tra dipendenza dagli stimoli e disconnessione. In questo contesto “Mimesis” fa da pausa. Per Clash è un momento più pop di sollievo dalla tensione che attraversa il disco. Un’altra lettura sostiene che con il synth-pop anni Ottanta di “Mimesis” la band dimostra che anche se il mondo sta finendo ci si può comunque divertire.
Un’eredità dolorosa
Il contesto in cui il disco è nato pesa. Trevor Dietz, storico manager e quasi sesto membro del gruppo, è morto nel giugno 2026, e l’album è stato dedicato alla sua memoria. Anche i momenti più ballabili convivono con un’ombra, ed è forse per questo che la leggerezza di “Mimesis” suona più necessaria che spensierata.
Il verdetto
“Mimesis” non è il brano più ambizioso del disco, ma è forse il più rivelatore. Mostra una band che ha scelto di non ripetersi e che sa trasformare l’estetica synth-pop in qualcosa di proprio, malinconico e ballabile insieme. Dopo cinque album i Fontaines D.C. continuano a spostare il punto di vista, e questa canzone è una delle ragioni per cui il cambio di pelle funziona.
Una nota: il titolo corretto del brano è “Mimesis”, non “Mimesic”. Ho usato la grafia ufficiale. Se vuoi, posso aggiungere una sezione sul testo o sul tour, oppure fare una versione più breve per i social.
Il testo e la traduzione di Mimesis
Time is never far away for you, you feel – Il tempo non è mai lontano per te, lo senti
Like something in your head is dead inside, for real – Come se qualcosa nella tua testa fosse morto dentro, davvero
Well, everybody’s depressed, we’re running on a wheel – Beh, sono tutti depressi, corriamo su una ruota
I’m here to fight your corner, my heart is open – Sono qui per difenderti, il mio cuore è aperto
I drove such a long, long way here – Ho fatto tanta, tanta strada per arrivare fin qui
Your indifference won’t make me disappear – La tua indifferenza non mi farà sparire
And surely, you’ll wake up in yourself – E di certo ti risveglierai dentro te stesso
But you can’t blame nobody else – Ma non puoi dare la colpa a nessun altro
Ba-da-da-da, da – Ba-da-da-da, da
And time will take you far away, my love – E il tempo ti porterà lontano, amore mio
And feel the everlasting now, eternity is real – E senti l’eterno presente, l’eternità è reale
The sun will leave the sky and all the stars reveal – Il sole lascerà il cielo e tutte le stelle si riveleranno
So close your eyes forever, again, again, again – Allora chiudi gli occhi per sempre, ancora, ancora, ancora
I’ve driven such a long, long way here – Ho fatto tanta, tanta strada per arrivare fin qui
Your indifference won’t make me disappear – La tua indifferenza non mi farà sparire
And surely, you’ll wake up in yourself – E di certo ti risveglierai dentro te stesso
And know that you can’t blame nobody else – E saprai che non puoi dare la colpa a nessun altro
I’m submitting to the final frame – Mi arrendo all’inquadratura finale
Long, long waiting for the long, lost game (Blame nobody else) – Ho aspettato a lungo, a lungo, la partita perduta da tempo (Non dare la colpa a nessun altro)
Tired of living in a photograph (Blame nobody else) – Stanco di vivere in una fotografia (Non dare la colpa a nessun altro)
Same old rattle in the same old laugh – Il solito rumore nella solita risata
I’m submitting to the final frame – Mi arrendo all’inquadratura finale
Long, long waiting for the long, lost game – Ho aspettato a lungo, a lungo, la partita perduta da tempo
Tired of living in a photograph – Stanco di vivere in una fotografia
Same old rattle in the same old laugh – Il solito rumore nella solita risata
(I’m submitting to the final frame) Da-da-da-da, da-da – (Mi arrendo all’inquadratura finale) Da-da-da-da, da-da
(Long, long waiting for the long, lost game) Da-da-da, da-da, da-da-da, da-da-da – (Ho aspettato a lungo, a lungo, la partita perduta da tempo) Da-da-da, da-da, da-da-da, da-da-da
(Tired of living in a photograph) Da-da-da-da, da-da – (Stanco di vivere in una fotografia) Da-da-da-da, da-da
(Same old rattle in the same old laugh) Da-da-da, da-da, da-da-da, da-da-da – (Il solito rumore nella solita risata) Da-da-da, da-da, da-da-da, da-da-da
(I’m submitting to the final frame) If you’re a star – (Mi arrendo all’inquadratura finale) Se sei una stella
(Long, long waiting for the long, lost game) Shine on me – (Ho aspettato a lungo, a lungo, la partita perduta da tempo) Brilla su di me
(Tired of living in a photograph) If you’re not – (Stanco di vivere in una fotografia) Se non lo sei
(Same old rattle in the same old laugh) Let me be – (Il solito rumore nella solita risata) Lasciami stare
If you’re a star, shine on me – Se sei una stella, brilla su di me
If you’re not, let me be – Se non lo sei, lasciami stare
Dove ascoltare Mimesis
- Su amazon Dopamine Chamber è disponibile in CD, vinile e cassetta
- L’album è disponibile anche su tutte le piattaforme di streaming
- Un audio della canzone è disponibile sul canale youtube dei Fontaines D.C.