È disponibile dal 29 ottobre 2026 su Netflix, in esclusiva, Noi, un po’ meglio, il film di Daniele Luchetti, prodotto da Lucky Red e presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, fuori concorso nella sezione Grand Public. Una commedia sentimentale che parte da una domanda semplice e scivolosa: cosa succede quando due persone che si amano vogliono cose diverse?
La trama di Noi, un po’ meglio
Simone è un uomo strutturato, con un forte senso della famiglia. Lucia è indipendente, allergica alle convenzioni e da sempre contraria all’idea di maternità. Eppure la loro relazione regge. Ogni contrasto cede il passo all’amore, e il loro quotidiano è una trattativa continua, minuziosa e divertente su tutto.
Il equilibrio si incrina quando entra in gioco l’adozione. Il percorso diventa un’avventura che porta a galla le divergenze più profonde della coppia, mettendola di fronte ai propri timori e ai propri desideri. Il titolo lo dice con ironia: nessuno promette di diventare perfetto, solo di provare a essere una versione appena migliore di sé.
Il cast
Ai protagonisti Elio Germano e Maria Chiara Giannetta si affiancano Anna Bonaiuto, Ilaria Spada, Caterina Guzzanti, Dajana Roncione, Jacopo Olmo Antinori, Francesca Romana De Martini e Filippo Nigro. La sceneggiatura è firmata da Enrico Audenino, Davide Lantieri e Serena Patrignanelli, con la collaborazione dello stesso Luchetti.
Per il regista è un ritorno a un terreno che conosce bene: Luchetti ha già diretto Confidenza, Mio fratello è figlio unico e La nostra vita. Il racconto di una famiglia che si sfarina e si ricompone, tra comico e malinconico, è da sempre il suo territorio.
Le parole del regista
Presentando il film a Roma, Luchetti ha insistito sull’idea di raccontare il desiderio di avere figli lontano dai cliché. Lo ha definito un film che mette il pubblico di fronte a un raggio di sole, con la sua consueta ironia, parlando di una dramedy. Una scelta di tono che si sente: l’adozione qui non è terreno per il dramma a tesi, ma per una commedia che lascia spazio anche alla fragilità.
Cosa ne dice la critica
Le prime recensioni dopo le anteprime romane sono divise. MYmovies parla di una commedia romantica divertente e a tratti profondamente commovente, sostenendo che nel film funziona tutto. Sky TG24 sottolinea invece che il film non pretende di offrire risposte definitive sulla genitorialità né di trasformare ogni conflitto in una riconciliazione esemplare. Più severo BadTaste, che sul film, intitolando la recensione al dovere di essere genitori, lo giudica discutibile sotto diversi punti di vista, a cominciare da quello sociologico.
Un’accoglienza che racconta bene la natura del film: un titolo popolare, pensato per il grande pubblico della piattaforma, che sceglie però un tema delicato e non teme di dividere.
Perché vederlo
Noi, un po’ meglio è una commedia che si regge sul duello tra due attori molto diversi per temperamento: la concretezza di Germano e l’energia di Giannetta, impegnata a dare corpo a una donna che rifiuta le convenzioni ma non l’amore. È la promessa di un film che fa sorridere senza semplificare, e che arriva a ridosso di Halloween in un catalogo Netflix dove, tra i titoli di ottobre, è il film italiano scelto per chiudere il mese.
Tutte le canzoni del film Noi, un po’ meglio
- BRAVI A CADERE – I polmoni – Marracash
- Malamore – Enzo Carella
- Ave Maria – eseguito da Margherita Vicario
- Semifluid Substances – E-Clip
- The child – Alrx Gopher
- Cobra – Donatella Rettore
- Per un’ora d’amore – Matia Bazar
- Uomini contro insetti – Giorgio Poi
- Se piovesse il tuo nome – Elisa
La colonna sonora originale
Nella sinossi ufficiale la «colonna sonora» dell’amore tra Simone e Lucia è una trattativa continua su tutto, ma il film ne ha anche una vera, composta da Bryan Senti. Secondo MYmovies, la scelta musicale convince perché non è mai soverchiante né furbetta e attinge a una memoria acustica italiana che molti spettatori condividono con tenerezza. Una musica che accompagna la commedia senza spingere sull’emozione, in linea con il tono di un film che rifiuta le scorciatoie sentimentali.