Freedom – Zucchero – Con Testo e Traduzione

Disponibile in radio, in digitale e sulle piattaforme streaming da venerdì 4 ottobre 2019, Freedom è una canzone di Zucchero. Il brano anticipa D.O.C., album di inediti in uscita venerdì 8 novembre.

Freedom è scritta a a quattro mani insieme all’artista britannico Rag’n’Bone Man (Human) e viene descritta come un inno alla libertà e all’amore. Un brano dal sound ricercato e internazionale figlio di una nuova ricerca musicale che si mescola al tradizionale e “certificato” stile “Sugar”.

Zucchero DOC album 2019 cover

D.O.C. è composto da 11 brani e 3 bonus track. Questa la tracklist di “D.O.C.”: “Spirito nel buio”, “Soul Mama”, “Cose che già sai” feat Frida Sundemo, “Testa o croce”, “Freedom”, “Vittime del Cool”, “Sarebbe questo il mondo”, “La canzone che se ne va, “Badaboom (Bel Paese)”, “Tempo al tempo”, “Nella tempesta”, “My Freedom” (bonus track), “Someday” (bonus track) e “Don’t let it be gone” feat Frida Sundemo (bonus track).

Il disco è disponibile su Amazon in CD e vinile e su iTunes

Il testo e la traduzione di Freedom – Zucchero

Mi svegliai, tentennai, me ne andai, yeah
birra calda e ghiaccio sei
cosa sono qui, cosa faccio qui
Seguo lei, caso mai, yeah
ma che bel suono sei
libertà, ti ignorai yeah
oggi no non lo farei, oggi no

That’s my freedom talking – Questa è la mia libertà di parlare
my freedom walking, yeah – la mia libertà di camminare, sì
That’s my freedom talking – Questa è la mia libertà di parlare
my freedom walking, yeah – la mia libertà di camminare, sì

Sono fuori dal blues
delle false speranze
dalle tue circostanze

That’s my freedom talking
my freedom walking, yeah yeah

Vedi lei, forse mai
come vuoi, yeah
trattenerti non potrei
mi dispiace sai
è la verità
caso mai seguo lei
che bel sapore hai

Libertà, ti scordai, yeah
oggi no non lo farei
oggi no, yeah

That’s my freedom talking – Questa è la mia libertà di parlare
my freedom walking, yeah – la mia libertà di camminare, sì
That’s my freedom talking – Questa è la mia libertà di parlare
my freedom walking, yeah – la mia libertà di camminare, sì

Sono fuori dal blues
delle false speranze
dalle tue circostanze

That’s my freedom talking – Questa è la mia libertà di parlare
my freedom walking, yeah – la mia libertà di camminare, sì

In amore mi inguaiai
e di amore sanguinai
io per te
ma i tuoi confini ormai
sono orizzonti miei
visto che
oggi no non lo farei

That’s my freedom talking – Questa è la mia libertà di parlare
my freedom walking, yeah – la mia libertà di camminare, sì
That’s my freedom talking – Questa è la mia libertà di parlare
my freedom walking, yeah – la mia libertà di camminare, sì

Sono fuori dal blues
delle false speranze
dalle tue circostanze

That’s my freedom talking – Questa è la mia libertà di parlare
my freedom walking, yeah – la mia libertà di camminare, sì

Mi svegliai, tentennai, me ne andai, yeah
trattenermi non potrei

La bio di Zucchero

Tra i maggiori interpreti del rock blues in Italia, Zucchero (all’anagrafe Adelmo Fornaciari) nella sua carriera ha venduto oltre 60 milioni di dischi, di cui 8 milioni con l’album “Oro, incenso & birra”. Oltre a essere il primo artista occidentale a essersi esibito al Cremlino dopo la caduta del muro di Berlino, Zucchero è anche l’unico artista italiano ad aver partecipato al Festival di Woodstock nel 1994, al Freddie Mercury Tribute nel 1992 e a tutti gli eventi del 46664 per Nelson Mandela. È, inoltre, uno dei pochi artisti italiani nominato ai Grammy, con Billy Preston ed Eric Clapton come best “R&B Traditional Vocal Collaboration”. Il suo concerto nel dicembre 2012 all’Istituto Superiore di Arte di L’Avana con oltre 80.000 persone è stato ritenuto il più grande live mai tenuto da un cantante straniero a Cuba sotto embargo. Con oltre 65.000 persone presenti, a luglio 2018 si è esibito ad Hyde Park, in occasione del British Summer Time di Londra, accanto ad artisti internazionali del calibro di Eric Clapton, Santana, Steve Winwood. La sua musica si è estesa oltre i confini nazionali grazie anche alle numerose collaborazioni con artisti internazionali del calibro di Bryan Adams, The Blues Brothers, Bono, Jeff Beck, Ray Charles, Eric Clapton, Joe Cocker, Elvis Costello, Miles Davis, Peter Gabriel, John Lee Hooker, B.B. King, Mark Knopfler, Brian May, Luciano Pavarotti, Iggy Pop, Queen, Alejandro Sanz, Sting e molti altri.

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