Bonnie Tyler, addio alla voce di Total Eclipse of the Heart
La cantante gallese è morta a 75 anni in Portogallo, dove viveva da anni. Simbolo delle power ballad anni ’80, aveva conquistato le classifiche di tutto il mondo

Una scomparsa improvvisa dopo mesi di malattia
Se n’è andata a 75 anni Bonnie Tyler, una delle voci più riconoscibili della musica pop internazionale. La cantante gallese, il cui vero nome era Gaynor Hopkins, è morta mercoledì in ospedale in Portogallo, dove era stata ricoverata a inizio maggio per problemi di salute e successivamente messa in coma farmacologico. Un comunicato diffuso dalla famiglia sul sito ufficiale dell’artista ha parlato di una morte sopraggiunta in modo inaspettato, chiedendo privacy per affrontare quello che hanno definito un momento di grande dolore.
Secondo quanto ricostruito dalla stampa portoghese, il malessere era iniziato durante un concerto a Londra, dopo il quale la cantante si era trasferita nell’Algarve, dove aveva accusato forti dolori addominali che l’avevano portata al ricovero d’urgenza per una rottura dell’appendice. Le complicazioni successive all’intervento avevano reso necessario il coma farmacologico a maggio, con un peggioramento che secondo alcune fonti locali avrebbe incluso anche un arresto cardiaco durante i tentativi di risveglio. Proprio a maggio, Tyler avrebbe dovuto iniziare un tour di 30 date tra Europa e Regno Unito, poi inevitabilmente cancellato.
Una carriera lunga cinquant’anni
Nata a Swansea nel 1951, figlia di un minatore gallese, Bonnie Tyler aveva iniziato la carriera a metà degli anni Settanta, ma è stato l’incontro con il produttore Jim Steinman, già collaboratore di Meat Loaf, a cambiarle la vita artistica. Nel 1983 nasce “Total Eclipse of the Heart“, brano che arrivò al primo posto in 18 paesi, tra cui Regno Unito, Francia, Australia, Giappone, Germania, Canada e Stati Uniti, dove rimase in vetta per quattro settimane. Il pezzo, entrato nell’immaginario collettivo anche grazie al celebre video ispirato al film Futureworld, ha superato il miliardo di stream, complice anche la riscoperta virale in occasione delle eclissi reali del 2017 e del 2024.
Non solo quel singolo: la sua discografia include altri classici come “It’s a Heartache” e “Holding Out for a Hero“, quest’ultima diventata negli anni un vero e proprio inno pop-rock ripreso in decine di film e pubblicità. In carriera Tyler ha totalizzato tre nomination ai Grammy Award e nel 2013 ha rappresentato il Regno Unito all’Eurovision Song Contest con il brano “Believe in Me”. Nel 2023 le era stato conferito dalla Regina Elisabetta II un riconoscimento per i meriti musicali.
Il ricordo del mondo della musica
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo dello spettacolo e della politica britannica. Il suo rappresentante e dirigente musicale Judd Lander l’ha descritta come un’artista unica, dotata di grande senso dell’umorismo, voce straordinaria e forte presenza scenica, sottolineando la perdita di un immenso talento. Anche da Downing Street è arrivato un pensiero per quella che è stata definita una delle grandi voci della musica britannica, capace con il suo repertorio di continuare ancora oggi a riempire piste da ballo e serate di karaoke in tutto il mondo.
Tyler viveva da anni a Faro, nel sud del Portogallo, insieme al marito Robert Sullivan, sposato nel 1973. La coppia non ha avuto figli.
Con la sua voce roca e inconfondibile, spesso paragonata a quella di un Rod Stewart al femminile, Bonnie Tyler lascia un’eredità musicale che ha attraversato generazioni diverse, capace di parlare tanto al pubblico degli anni Ottanta quanto a quello dei social media di oggi.
Bonnie Tyler su wikipedia