Phoebe Bridgers, Lost Boys – Traduzione Testo Significato

La cantautrice californiana Phoebe Bridgers annuncia il nuovo album Lost Weekend e apre le danze con Lost Boys, un brano che parla di dipendenza digitale, sindrome di Peter Pan e nostalgia

Phoebe Bridgers, Lost Boys - Traduzione Testo Significato

Phoebe Bridgers è tornata. Dopo quattro anni dall’ultimo materiale originale pubblicato — il singolo “Sidelines” del 2022, scritto per la colonna sonora della serie televisiva Conversations with Friends — e dopo sei anni dall’acclamato album Punisher del 2020, l’artista ha pubblicato “Lost Boys”, il primo estratto dal nuovo disco.

Un ritorno atteso e sold out

Il lancio del brano non è arrivato dal nulla: nelle settimane precedenti si erano rincorse speculazioni alimentate da una serie di concerti a sorpresa negli Stati Uniti, culminati in un’esibizione sold out al Madison Square Garden di New York. Non solo: il tour arena appena annunciato ha registrato il tutto esaurito in Nord America e nel Regno Unito nel giro di poche ore dall’apertura delle vendite.

Il nuovo album si intitola Lost Weekend e uscirà il 14 agosto per l’etichetta Dead Oceans. Ad accompagnarlo ci sarà il Lost Tour, che partirà il 15 settembre da Indianapolis. Una curiosità sul tour: Bridgers ha annunciato che si tratterà di date completamente “phoneless”, cioè senza smartphone in sala, proseguendo un’idea già sperimentata durante le recenti date acustiche a sorpresa.

Il significato di Lost Boys

Dal punto di vista testuale, “Lost Boys” si muove tra il racconto di una storia d’amore finita e un riferimento alla cosiddetta “sindrome di Peter Pan”. Il ritornello richiama esplicitamente l’immaginario dei ragazzi perduti dell’isola-che-non-c’è: “Lost boys, never grow up, never go home / Lost boys, never spend their lunch money, yeah / Lost boys, never grow up, never get old / Lost boys, find me”.

Ma dietro la metafora fiabesca si nasconde un tema più contemporaneo. Secondo la lettura proposta da The Fader, il pezzo funziona come un collage cinematografico che alterna un viaggio a Berlino, un momento intimo con un partner e il richiamo al gruppo di Peter Pan che non “paga mai il conto”. Il verso più citato, quello centrale del pre-ritornello, recita “This machine is killing me”: una frase volutamente ambigua e aperta a molteplici interpretazioni, vista la quantità di “macchine” — dagli smartphone ai social — che ci circondano oggi. Non a caso, musicalmente il brano si apre con alcuni secondi di voce filtrata attraverso un vocoder prima che entri la voce familiare di Bridgers, quasi a simulare l’interferenza di un dispositivo elettronico.

Le collaborazioni

Il brano porta la firma di un cast di lusso. Il pezzo include un credito come autore per il comico, attore e attuale compagno di Bridgers, Bo Burnham, ed è stato prodotto insieme a Jack Antonoff e agli storici collaboratori Tony Berg ed Ethan Gruska. Alle voci, le compagne di boygenius Julien Baker e Lucy Dacus offrono i cori insieme alla fondatrice dei Roomful of Teeth, Caroline Shaw. Il sito The Fader aggiunge inoltre che tra i contributi figura anche il chitarrista Alex G.

Il video: un Rinascimento sul motoscooter

Il videoclip, tanto quanto la canzone, ha fatto parlare di sé. Diretto da Lance Oppenheim e Pablo Rochat, è ambientato in un’atmosfera da fiera rinascimentale (Renaissance Faire) e vede protagonista l’attore Skyler Gisondo, che Rolling Stone descrive alle prese con cavalieri in armatura che sfrecciano su moto verso il sole, mentre Bridgers veste i panni di una damigella magica. Un dettaglio curioso ha già conquistato il web: il video nasconde infatti un easter egg dedicato al videogioco RuneScape.

Dove ascoltare “Lost Boys”

Il brano è disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming, Spotify e Apple Music in testa, mentre il video ufficiale è visibile sul canale YouTube di Phoebe Bridgers. In attesa dell’uscita di Lost Weekend il 14 agosto, “Lost Boys” si conferma un ritorno in grande stile per una delle voci più influenti dell’ultima generazione del cantautorato americano.

Il testo e la traduzione di Lost Boys

On a motor bike — Su una motocicletta
Doing 90 in a 55 — Andando a 90 dove il limite è 55.
To another life — Verso un’altra vita,
Where they make you cut your hair — dove ti obbligano a tagliarti i capelli.
Impatient with a rifle and your papers — Impaziente, con un fucile e i tuoi documenti in mano,
Weightless but not scared — senza alcun peso addosso, ma non spaventato.

This machine is killing me — Questa macchina mi sta consumando.
I pretended it was make believe — Ho fatto finta che fosse solo fantasia.

Lost boys — Ragazzi perduti.
Never grow up, never go home — Non crescono mai, non tornano mai a casa.
Lost boys — Ragazzi perduti.
Never spend their lunch money, yeah — Non spendono mai i soldi del pranzo, già.
Lost boys — Ragazzi perduti.
Never grow up, never get old — Non crescono mai, non invecchiano mai.
Lost boys — Ragazzi perduti.

Find me — Vieni a cercarmi.
That one time in East Berlin — Quella volta a Berlino Est,
When you threw a tantrum with a 57 — quando hai perso il controllo con una 57,
And broke a rib — e ti sei rotto una costola.
You told me you wish you were dead — Mi hai detto che avresti voluto essere morto,
But I don’t believe that — ma non ci ho mai creduto.
I still wonder how you’re sleeping — Continuo a chiedermi come tu stia dormendo.
I don’t feel bad, but I’m sorry — Non mi sento in colpa, ma mi dispiace.

In a twin bed — In un letto singolo a due piazze gemelle,
Where all will be forgiven in an instant — dove tutto verrà perdonato in un istante.
Hands in each other’s hair — Le mani tra i capelli l’uno dell’altro.
We are born again — Rinasciamo.
So who cares where we’re going — E allora a chi importa dove stiamo andando?
In the morning, you are not there — Al mattino, tu non ci sei più.

Lost boys — Ragazzi perduti.
Never grow up, never go home — Non crescono mai, non tornano mai a casa.
Lost boys — Ragazzi perduti.
Never spend their lunch money, yeah — Non spendono mai i soldi del pranzo, già.
Lost boys — Ragazzi perduti.
Never give up, never get old — Non si arrendono mai, non invecchiano mai.
Lost boys — Ragazzi perduti.
Come find me, yeah — Vieni a cercarmi, già.

Chi è Phoebe Bridgers

Classe 1994, originaria di Pasadena, in California, Phoebe Bridgers si è imposta come una delle voci più influenti del cantautorato indie folk americano dell’ultimo decennio. Dopo l’esordio con l’album Stranger in the Alps (2017), ha costruito una carriera fatta tanto di progetti solisti quanto di collaborazioni: è infatti membro dei supergruppi boygenius, insieme a Julien Baker e Lucy Dacus, e Better Oblivion Community Center, al fianco di Conor Oberst.

Il suo secondo album da solista, Punisher (2020), l’ha consacrata a livello internazionale, portandole diverse candidature ai Grammy Award, mentre con boygenius ha conquistato più statuette nelle edizioni successive del premio. Bridgers è anche fondatrice dell’etichetta discografica Saddest Factory Records, con cui ha lanciato artisti emergenti, e si è fatta conoscere per uno stile che unisce testi intimi e taglienti a un’estetica visiva riconoscibile, oltre che per un attivismo dichiarato su temi sociali e politici.