Michael: La colonna sonora riporta in vita il Re del Pop

Con l’uscita nelle sale di Michael — il biopic diretto da Antoine Fuqua e prodotto dal premio Oscar Graham King, già artefice del successo di Bohemian Rhapsody — il 22 aprile 2026, il cinema mondiale si trova di fronte a uno degli eventi culturali più significativi dell’anno.

Michael: La colonna sonora riporta in vita il Re del Pop

Ma se il film racconta la vita di Michael Jackson attraverso le immagini, è la sua musica a dare anima all’intera operazione. Michael: Songs From the Motion Picture è l’album colonna sonora del biopic biografico, pubblicato il 24 aprile 2026 — lo stesso giorno del debutto nelle sale americane — e distribuito da Sony Music.

Non si tratta di reinterpretazioni né di cover: l’album raccoglie tredici brani originali eseguiti da Jackson stesso, selezionati tra quelli presenti nel film, e abbraccia l’intera traiettoria della sua carriera, dagli anni con i Jackson 5 e i Jacksons fino ai capolavori solisti tratti da Off the Wall e Thriller.


Una scelta curatoriale precisa

La selezione dei tredici brani non è casuale: è un atto narrativo in sé. Il lato A del doppio LP è dedicato agli anni di formazione con i Jackson 5, con brani amatissimi come I’ll Be There, Never Can Say Goodbye e Who’s Lovin’ You, chiudendo con la celebre medley di I Want You Back, ABC e The Love You Save. Da notare come alcune tracce rechino la firma dei Jacksons — il nome adottato dai fratelli dopo l’addio alla Motown Records.

La seconda metà della tracklist è invece il cuore pulsante del progetto. Don’t Stop ‘Til You Get Enough apre la stagione solista, seguita da una selezione imponente dall’album Thriller: Beat It, Thriller, Billie Jean e Human Nature, oltre a Wanna Be Startin’ Somethin’, Workin’ Day and Night e Bad.

La tracklist di Michael completa è la seguente:

  1. I’ll Be There – Jackson 5
  2. Never Can Say Goodbye – Jackson 5
  3. Who’s Lovin’ You – Jackson 5
  4. Medley: I Want You Back / ABC / The Love You Save (Live) – The Jacksons
  5. Ben (Live) – The Jacksons
  6. Don’t Stop ‘Til You Get Enough – Michael Jackson
  7. Beat It – Michael Jackson
  8. Thriller – Michael Jackson
  9. Billie Jean – Michael Jackson
  10. Wanna Be Startin’ Somethin’ – Michael Jackson
  11. Human Nature – Michael Jackson
  12. Workin’ Day and Night – Michael Jackson
  13. Bad – Michael Jackson

Un album che è anche una mappa biografica

Ascoltare la colonna sonora in sequenza equivale a percorrere le tappe di una vita straordinaria. Si parte dall’infanzia prodigio, dalle armonie adolescenziali della Motown, per arrivare all’esplosione creativa degli anni Ottanta, quando Michael Jackson smise di essere semplicemente un cantante di successo per diventare un fenomeno culturale planetario.

Il fatto che la tracklist si concluda con Bad potrebbe non essere privo di significato: secondo alcune letture, questo dettaglio suggerisce l’ipotesi di una seconda parte del biopic, o addirittura di un sequel incentrato sull’ultima fase della vita del cantante. Il capitolo più controverso e complesso — gli anni Novanta, i processi, il declino pubblico — resta fuori da questo primo atto cinematografico, almeno per ora.


Formati e distribuzione

L’album è disponibile in digitale e in tutti i formati fisici: CD, musicassetta, LP e doppio LP con diverse varianti di colore, oltre a una versione esclusiva del vinile trasparente black ice, disponibile solo sul sito ufficiale di Sony Music e su amazon. Si tratta della tredicesima pubblicazione targata Sony e/o Motown dall’anno della scomparsa di Jackson.


L’eredità sonora di un film epocale

Il biopic vede nel ruolo protagonista Jaafar Jackson — nipote di Michael — al suo debutto cinematografico, affiancato da un cast di prim’ordine che include Colman Domingo nei panni di Joe Jackson, Nia Long come Katherine Jackson e Miles Teller nel ruolo dell’avvocato John Branca. La sceneggiatura è firmata da John Logan, tre volte candidato all’Oscar.

In un’epoca in cui i biopic musicali faticano spesso a restituire la grandezza dei loro soggetti, Michael sembra aver operato una scelta saggia: non cercare di rimpiazzare la musica originale, ma lasciarle fare il lavoro. Perché alla fine, quando parte Billie Jean o la linea di basso di Don’t Stop ‘Til You Get Enough, non c’è replica possibile. C’è solo Michael Jackson — e tredici brani che continuano a spiegare perché il mondo non lo ha ancora dimenticato.