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A Salty Dog – Procol Harum

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A Salty Dog è una delle canzoni più magiche che siano mai state pubblicate. Dà il titolo all’album omonimo pubblicato dai Procol Harum nel giugno del 1969.

Ecco il testo con la mia personalissima traduzione tra parentesi.

A Salty dog (Un Lupo di mare)

‘All hands on deck, we’ve run afloat!’
(“Tutti in coperta, ci siamo disincagliati”)
I heard the captain cry
(ho sentito il capitano urlare)
‘Explore the ship, replace the cook:
(“esplorate la nave, sostituite il cuoco” *vedi commento di Mauro)
let no one leave alive!’
(“non lasciate nessuno vivo”)
Across the straits, around the Horn:
(attraverso gli stretti, intorno all’Horn)
how far can sailors fly?
(quanto lontano possono volare i marinai?)

A twisted path, our tortured course,
(un percorso tortuoso, la nostra strada tormentata)
and no one left alive
(e nessuno lasciato vivo)
We sailed for parts unknown to man,
(Partimmo per luoghi sconosciuti all’uomo)
where ships come home to die
(dove le navi vanno a morire)
No lofty peak, nor fortress bold,
(Nessuna vetta elevata, nessuna fortezza audace)
could match our captain’s eye
(poteva eguagliare l’occhio del nostro capitano)

Upon the seventh seasick day
(Al settimo giorno di mal di mare)
we made our port of call
(trovammo il nostro approdo)
A sand so white, and sea so blue,
(una sabbia così bianca, ed un mare così blu)
no mortal place at all
(un luogo per niente mortale)
We fired the gun, and burnt the mast,
(scaricammo le armi, bruciammo l’albero)
and rowed from ship to shore
(e remanno dalla nave fino a terra)

The captain cried, we sailors wept:
(Il capitano gridava, noi marinai piangevamo:)
our tears were tears of joy
(le nostre lacrime erano lacrime di gioia)
Now many moons and many Junes
(molte lune e molti Giugno)
have passed since we made land
(erano passati prima che prendessimo terra)
A salty dog, this seaman’s log:
(Un Lupo di mare, questo marinaio)
your witness my own hand
(la mia mano ti è testimone)

56 Commenti a “A Salty Dog – Procol Harum”

  • silvio seghi scrive:

    CHIARA METAFORA. LA RICERCA OSTINATA DI UN LUOGO DI PACE INTERIORE RAGGIUNGIBILE SOLO ATTRAVERSO IL VIAGGIO. UNA SPIAGGIA BIANCA E UN MARE BLU SONO IL FRUTTO DELLA FATICA. LA MALINCONIA CHE AVVOLGE QUESTO BRANO E’ LA CONSAPEVOLEZZA CHE GLI EVENTI NATURALI SUPERANO OGNI UMANA COMPRENSIONE,COSI’I LUPI DI MARE CONTINUERANNO A NAVIGARE, SFIDANDO L’IRREVERSIBILE CORSO DELLA VITA…

  • rOBERTA scrive:

    Bellissime parole, veramente.

  • GPP scrive:

    È la storia di una rivolta: un ammutinamento.
    La rivolta è cruenta ed il narratore – che scrive il seaman’s log – racconta dall’isola incantata e solitaria a cui sono approdati dopo una scelta senza ritorno e dopo sette giorni di navigazione.
    Lì, hanno bruciato la nave suggellando così l’irreversibile.
    Una vita spesa sul mare – come accade a ogni “salty dog” – e terminata in un’isola incantata in mezzo l’oceano.

  • paolo scrive:

    Solo una parola per commentare questo capolovaro MERAVIGLIOSO. se provo ad andare oltre l’interpretazione letterale del testo il suo significato è sconvolgente, la tempesta: la nostra vita; l’isola : la pace che tutti noi cerchiamo ,ma che solo il Capitano riconosce , la pace da cui non si può o non si vuole tornare indietro . Chissà dove sia questa isola, questo luogo incantato, io nato nel ’63 non l’ho ancora trovato, forse non lo troverò mai spero che tutti voi lo abbiate trovato o lo troverete

  • Ivano scrive:

    Che cosa bella hai scritto Dan! “uomo libero, sempre amerai il mare” C. Baudelaire

  • Dan scrive:

    Questa musica ha guidato la mia vita e solo ora ne leggo il testo. Oggi sono un oceanografo, lavoro sulle navi, passo lunghi mesi in mare. Ho inseguito un sogno che cominciava con questi accordi devastanti e vi ho dedicato la vita. Ma non ho mai letto il testo, solo la melodia mi è rimasta nell’anima. Non vi nascondo che da due giorni piango nel sentire le parole che si sono realizzate e che io, bambino, con gli occhi spalancati su una tele in bianco e nero nemmeno comprendevo. Non è nemmeno nostalgia è capire perché ho vissuto così

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